L’illuminazione pubblica con 3,6 milioni di euro passa alla tecnologia Led
RUBIERA. Cambio completo della luce pubblica per Rubiera. Il 31 dicembre l’amministrazione comunale rubierese ha attivato la procedura che prevede la completa sostituzione di tutti i corpi illuminanti del sistema dell’illuminazione pubblica con quelli a nuova tecnologia a led, per un percorso che richiederà circa 3.6 milioni di euro.
Si tratta di un corposo ampliamento delle prime modifiche applicate in via Fratelli Cervi, già servita da luce a led.
risparmio per tutti
Gli impianti a led serviranno per migliorare la visuale in diverse aree dove i vecchi impianti ormai funzionavano male per questioni di usura, e garantiranno inoltre un forte risparmio energetico, che a cascata comporterà una spesa minore per le utenze pubbliche.
I lavori dovrebbero prendere il via il 1 luglio 2020 e concludersi entro tre mesi da quella data. In totale, ci sarà da lavorare su 3.728 punti luce, fra lampioni e lampioncini presenti nel territorio comunale rubierese.
Verrà anche cambiata una trentina di quadri elettrici e verranno progressivamente concretizzate le estensioni della illuminazione pubblica in alcune zone non coperte.
Al termine dell’operazione di installazione, sarà previsto un servizio di telecontrollo e uno di assistenza 24 ore su 24, attivabile tramite un numero verde; gli interventi dopo le segnalazioni hanno tempi precisi: 60 minuti su situazioni di pericolo, 24 ore per quelle intermedie, 48 su tutte le altre.
i costi
E i finanziamenti? «È una “partita” da 3,6 milioni di euro circa, che verranno “spalmati” su di una convenzione di 9 anni ottenuta tramite gara Consip con City Green Light srl. E il bello è che la spesa del canone annuale omnicomprensivo, 394mila euro senza Iva, che poi cala negli anni, è assolutamente paragonabile a quanto spendiamo oggi di corrente e manutenzione dell’attuale impianto, circa 410mila euro», ha spiegato il primo cittadino Emanuele Cavallaro.
In pratica, sostiene sempre il sindaco di Rubiera, «la luce nuova si finanzia – in grandissima parte – con il risparmio energetico che si ottiene. Ci si vedrà meglio, aumenteranno le aree e le ore di accensione e ci sarà meno inquinamento: sia quello luminoso sia quello dovuto al consumo». —
Adr.Ar.
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