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La svolta “verde” di Nasciuti e un programma in dieci punti

Adriano Arati
La svolta “verde” di Nasciuti e un programma in dieci punti

La giunta dà l’ok agli obiettivi da qui al 2024. Si punta su ambiente e coesione «Opere compensative e 15mila nuove piante. Promuoveremo i circoli sociali»

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SCANDIANO. Un “bollino verde” per le future opere scandianesi, unito a 15mila nuove piante e al potenziamento dei circoli, veri riferimenti per la comunità. Pensa all’ambiente e alla coesione sociale, Matteo Nasciuti, da sei mesi sindaco di Scandiano.

A fine dicembre la sua giunta ha approvato dieci punti programmatici da sviluppare nel corso del mandato che proseguirà sino al 2024. Diverse proposte hanno un respiro “verde”.

LA SOSTENIBILITà

La più peculiare è la creazione di un regolamento di sostenibilità ambientale per tutti gli interventi futuri.

«Ogni atto della giunta deve avere la sostenibilità legale, tecnica e finanziaria. Noi vorremmo aggiungere un quarto “timbro” ambientale a ogni atto: se le richieste rispettano i requisiti ambientali indicati, otterranno il timbro», racconta Nasciuti.

il quarto timbro

«I primi tre “timbri” sono obbligatori per legge, noi aggiungeremmo un quarto aspetto. Non sarebbe un vincolo in senso assoluto – precisa – ma inciderebbe su ogni atto. Mi spiego: se una richiesta di intervento non ottiene il timbro ambientale, può essere portata avanti comunque, ma con una compensazione».

Se una richiesta per intervento urbanistico ottiene il timbro ambientale, può andare avanti senza problemi. Se il parere ambientale è negativo, sarà necessario provvedere alle compensazioni indicate dal Comune, pensate ovviamente per alleviare l’impatto “verde”. «Inevitabilmente ci saranno tanti pareri negativi, e quindi tanto spazio per compensazioni con cui gestire interventi», sottolinea il primo cittadino. Sullo stesso fronte, uno degli obiettivi è quello della riforestazione urbana: «Abbiamo previsto la messa a dimora di 15.000 piante sull’intero territorio comunale, creando anche un bosco urbano a Scandiano. L’area dovrà essere di almeno 9.000 metri quadrati, per poter essere considerata bosco. Ci sono due zone che abbiamo individuato come possibili soluzioni», spiega sempre Nasciuti.

il vivaio comunale

Per garantire la sopravvivenza alle piante, l’idea è di creare un vivaio comunale, a gestione mista pubblico-privata. «Gli enti, come la Regione, mettono a disposizione tante piante, ma spesso vengono sistemate subito e poi muoiono. L’ideale è piantumare piante di due, tre anni. Col vivaio vorremmo mettere insieme tutte le piante che si possono chiedere gratuitamente, farle crescere e poi sistemarle solo al momento opportuno, quando sono abbastanza robuste».

la coesione sociale

Un’altra prospettiva di crescita del territorio è quella che riguarda la fittissima rete di circoli presenti in tutte le frazioni. «Prima di tutto, vorremmo spingere per la nascita di un circolo a Ventoso, unica frazione scandianese dove non esiste una realtà simile, e seconda frazione più popolosa», annuncia Nasciuti.

«Ci sono diversi spazi nella nuova zona residenziale in cui creare un circolo, ora stiamo cercando di individuare persone e associazioni interessate, per poi stipulare una eventuale convenzione», spiega.

Riempita la casella mancante, i circoli potrebbero essere potenziati, partendo anche dalla proposta avanzata alcuni mesi fa di renderli sede dei gruppi di controllo di vicinato.

«L’idea è di far diventare il circolo il portinaio di quartiere, un luogo da usare come casella postale, per farsi mandare i pacchi degli acquisti. Ma non solo: possono dare una mano a persone più fragili, per fare la spesa, fare esami, prenotazioni. Si possono lasciare le chiavi per le emergenze se si è via», continua il sindaco Nasciuti. «Si può pensare a una tessera annuale, con un minimo di costo, per tutti questi servizi “aggiornati”. Così si potrebbe anche avviare un discorso di ricambio generazionale, per coinvolgere nelle attività anche nuove persone», è la conclusione.—

Adriano Arati

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