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Ladri in casa in pieno giorno presi pure gli elettrodomestici

Mauro Pinotti
Ladri in casa in pieno giorno presi pure gli elettrodomestici

Ventimila euro il valore del bottino. I derubati: «Colpo studiato, abbiamo paura» I malviventi, almeno quattro, cercavano la cassaforte ma non l’hanno trovata

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GUASTALLA. Furto in pieno giorno, ai danni di un professionista residente alla periferia di Guastalla. Ignoti, approfittando della momentanea assenza dei proprietari, sono entrati nell’abitazione dove hanno trafugato denaro, monili d’oro, elettrodomestici e un computer portatile per un valore complessivo di circa 20mila euro. Il loro obiettivo, comunque, era la cassaforte, che non sono riusciti a trovare. Il furto è stato denunciato ai carabinieri di Guastalla, che hanno avviato una serie di indagini.

È lo stesso professionista a raccontare il fatto: «Avevo appena terminato un lavoretto intorno alla casa e stavo raggiungendo mia figlia che abita nella casa accanto alla nostra. Mia moglie era fuori per alcune commissioni. Evidentemente mi tenevano d’occhio da un po’ di tempo – racconta l’uomo, ancora scosso dalla brutta avventura –. Come abbiamo potuto vedere dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza, la banda è entrata in azione appena sono andato da mia figlia. Era composta da quattro persone, travisate in volto e munite di guanti. Sono entrati in casa e hanno rovistato dappertutto. Quando, dopo circa un’ora, sono rientrato a casa mia, ho capito che c’erano stati i ladri. In cucina sono spariti robot ed elettrodomestici, mentre in camera da letto hanno trovato un orologio di marca al quale dovevo cambiare il cinturino e che avevo lasciato appositamente su un mobile. Ho visto poi che hanno portato via anche un pc portatile. Il tutto nell’arco di un’ora».

Il professionista prosegue: «I ladri speravano di trovare la cassaforte, perché abbiamo notato che hanno spostato armadi, mobili e quadri senza però creare troppo disordine. Non ci era mai capitato un fatto simile, e ora abbiamo paura».

La casa, situata in una zona al di fuori del centro urbano, è dotata – come riferisce il proprietario – di impianto di videosorveglianza. Le immagini sono già al vaglio dei carabinieri di Guastalla.

Da quanto si è potuto sapere, i malviventi comunicavano i loro spostamenti attraverso ricetrasmittenti. Questo per non essere intercettati con i cellulari dai ponti radio dei vari operatori telefonici. Il sospetto è che si tratti di una banda appartenente ad un preciso gruppo etnico.

Dopo aver trafugato la merce, sempre via radio i malviventi hanno chiamato un loro complice che, a bordo di una Volkswagen Golf di colore nero con targa alterata, si è posizionato davanti al cancello della casa per caricare la refurtiva e il resto della banda, per poi darsi alla fuga.

Nonostante il furto sia avvenuto nelle prime ore del pomeriggio, pare che nessuno abbia visto nulla, né si sia accorto di nulla. È probabile che i malviventi tenessero d’occhio da tempo le abitudini della famiglia guastallese e stessero aspettando il momento opportuno per entrare in azione. —

Mauro Pinotti

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