Pronta a entrare in commercio la “guerra” reggiana dei maiali
Finanziato con un crowdfunding, il “Regium Lepidi” sarà venduto dal 2 febbraio. Presentazione in Provincia alla presenza dei giovani “inventori” nostrani
REGGIO EMILIA. Il “Nimel arsan”, vale a dire il maiale reggiano, è diventato la singolare “guida” enogastronomica e storica delle nostre terre. Sarà infatti il pacioso animale (sotto forma di una pedina) ad accompagnare quanti vorranno divertirsi con un gioco di società lanciato da un gruppo di giovani concittadini e presentato ufficialmente nella sede della Provincia di Reggio, a palazzo Allende.
Il presidente Giorgio Zanni ha sfoggiato il sorriso nel tenere a battesimo la curiosa idea che è stata promossa da quattro neo laureati e studenti universitari che hanno realizzato il gioco, in commercio a poche decine di euro, tramite una raccolta fondi online. Si erano ripromessi di racimolare circa 6.000 euro. Ne hanno già contati oltre 21mila, e il gioco continua.
Il passatempo è collettivo – si gioca infatti in gruppo – e ha una valenza sociale perché ha scelto come terreno di confronto proprio le tipicità reggiane, dal lambrusco al Parmigiano Reggiano senza trascurare ovviamente le tradizioni e i grandi eventi storici del passato. Giocando affiorano così le singolarità e le caratteristiche di tutti i 42 Comuni. Ecco perché Zanni si è quindi soddisfatto del “Nimel arsan”, che consente una fantastica cavalcata dal Po all’Appennino, e ha elogiato l’intraprendenza e la professionalità dimostrata con un metodo che rende visibili e valorizza i nostri tesori.
Parole che hanno galvanizzato gli autori presenti, vale a dire Alessandro Ghiacci di Albinea, Marco Setti di Rivalta e Luca Fiorini di Bagnolo. Unico assente Francesco Imovilli, che vive in città.
Per un po’ di tempo il gruppo si era confrontato e poi, da settembre, ha iniziato ad agire. Oggi hanno già deposto in un garage 500 scatole con il gioco che, da domenica 2 febbraio, inizierà ad essere distribuito, immaginando che prima di allora anche altri vorranno unirsi all’avventura. Sarà venduto sotto Broletto, dove c’è un negozio sfitto, perché lì accanto hanno trovato sin dal primo momento il sostegno di Davide Cocconi (venerdì in Provincia con il grembiule da lavoro) titolare delle Terme del Colesterolo, un locale dal quale escono biscotti a base di formaggio, perfetti da intingere nel vino, e ovviamente tanti prodotti a base di maiale. E il 2 febbraio si potrà pure assaggiare lo gnocco fritto.
Setti ha ribadito le motivazioni gogliardiche che li hanno spinti a dar vita alla singolare inedita copia del nuovo “Regium Lepidi”, la scatola che custodisce il gioco e i relativi accessori, e Fiorini ha rammentato l’entusiasmo con cui ha subito aderito a progetto.
Ghiacci ha invece ricordato l’emozione, alla telefonata del capo di gabinetto della Provincia, che annunciava l’interessamento dell’amministrazione. Il libro del gioco è avvolto in una vistosa mappa che comprende, a colori, tutto il territorio reggiano.
Quei luoghi in cui un tempo (i più anziani lo ricordano) il “Nimel arsan” era allevato in piccoli e grandi esemplari in tutta la provincia e rappresentava una risorse insostituibile per migliaia di famiglie.
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