Gazzetta di Reggio

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TRAGEDIA A PIEVE 

Si lancia da trenta metri e muore a 19 anni

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REGGIO EMILIA. È salito con l’ascensore al decimo piano di un condominio di via Piani, a Pieve Modolena, e poi, trovando aperta la porta che conduce sul tetto del palazzo, è salito fino in cima attraverso le scale.

È da lì, da un’altezza di oltre trenta metri, che venerdì sera un ragazzo di 19 anni residente poco distante ha deciso di farla finita, lanciandosi tragicamente nel vuoto.

È successo poco prima delle 21 in via Piani 14, quando molti residenti erano già rientrati a casa dopo una giornata di lavoro e altri stavano finendo di cenare.

Nessuno ha assistito al tragico volo e la donna che si è trovata davanti al corpo senza vita del ragazzo – steso davanti all’ingresso del palazzo – non ha potuto far altro che telefonare al 118 e al 113, per dare l’allarme e denunciare quanto era accaduto.

A Pieve Modolena sono subito intervenuti i volontari di un’ambulanza, il personale dell’automedica dell’ospedale Santa Maria Nuova, due volanti della questura di Reggio e gli agenti della Scientifica.

Il suono delle sirene ha attirato l’attenzione di numerosi cittadini che, scesi in strada per capire cosa fosse potuto accadere, hanno in poco tempo riconosciuto quel giovane, che abitava poco distante, sempre in via Piani.

Per dare una spiegazione a quanto era appena successo, i poliziotti – accompagnati da una donna che abita nel palazzo – sono saliti in cima all’edificio e lassù hanno trovato alcuni effetti personali del 19enne, tra i quali il telefono cellulare.

I residenti, sconvolti per la tragedia, continuavano a chiedersi come mai quella porta che conduce alle scale che portano sul tetto del palazzo – solitamente chiusa – sia stata trovata aperta dal giovane, che ha così potuto compiere il tragico gesto. —

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