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Tragedia in California: Kobe Bryant morto in un incidente in elicottero

Tragedia in California: Kobe Bryant morto in un incidente in elicottero

Secondo quanto riporta il sito americano Tmz, Bryant era a bordo del suo elicottero privato con almeno altre tre persone, oltre al pilota. Tutti i passeggeri sarebbero morti.

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REGGIO EMILIA. La star della Nba Kobe Bryant è morto in un incidente di elicottero in California, nella contea di Los Angeles. Lo riporta il sito Tmz. Secondo quanto riporta Tmz Bryant era a bordo del suo elicottero privato con almeno altre tre persone, oltre al pilota. Tutti i passeggeri sarebbero morti.

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L’incidente è avvenuto nella località di Calabasas. Bryant lascia la moglie Vanessa e le quattro figlie, Gianna, Natalia, Bianca e la piccola Capri, nata a giugno.

L'ultimo tweet. Kobe Bryant è sempre stato famoso per i suoi spostamenti in elicottero e quando giocava per i Lakers usava il suo Sikorsky S-76 per trasferirsi dalla sua villa di Newport Beach fino allo Staples Center di Los Angeles. Dopo il suo ritiro, i Lakers avevano ritirato entrambe le maglie usate da Kobe Bryant, la 8 e ala 24, un onore mai riservato ad altri giocatori della franchigia californiana.

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Poche ore prima della tragedia, Bryant si era congratulato con LeBron James che a Philadelphia lo aveva superato nella classifica dei migliori realizzatori di tutti i tempi della storia Lakers issandosi al terzo posto assoluto della Nba. «Grande rispetto per mio fratello King James», aveva twittato Kobe.

I legami con Reggio Emilia. Fortissimi i legami di Bryant con Reggio Emilia, da quando negli anni '90 il piccolo Kobe dava spettacolo al palasport di via Guasco negli intervalli delle partite del papà Joe, protagonista con la maglia delle Riunite a Reggio per due stagioni in serie A1.

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Il rapporto con Reggio nasce quindi al seguito di papà Joe. L'Emilia è stata la quarta tappa della carriera italiana di «Jellybean», come chiamavano il suo papà. Ed è stata quella che Kobe ha amato di più rispetto a Rieti, Reggio Calabria e Pistoia. Kobe ama ricordarlo nelle interviste.

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Dal pomeriggio in cui tornò a Reggio nel 1997, sino alla notte del primo All Star Game, ha sottolineato come Reggio sia stata la città in cui si è trovato meglio e dove avrebbe voluto tornare a vivere. «Mi piace il calore della gente reggiana - ha sempre detto - il modo con cui partecipa alla partita, la sua cordialità».

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