Un pranzo per restaurare il quadro di San Sebastiano
Si è svolto all’oratorio Raccolti circa duemila euro Per realizzare l’intervento ce ne vorranno almeno seimila Altre iniziative in programma
Fabbrico. Un pranzo per raccogliere fondi da destinare al restauro del quadro che raffigura San Sebastiano, nella chiesa di Santa Maria Assunta.
È quello che si è svolto nei giorni scorsi all’oratorio di Fabbrico, e che ha visto partecipare un centinaio di persone, rimaste soddisfatte dal ricco menù preparato in collaborazione tra la parrocchia e Coop Alleanza 3.0.
Il quadro in questione – realizzato verso la fine del Settecento dal fabbricese Paolo Soprani – raffigura il celebre santo che è co-patrono del paese: si tratta di un culto molto sentito, che ogni anno vede partecipare l’amministrazione alla messa e che si rifà alla tradizione che vuole attribuito a San Sebastiano il merito della sconfitta della peste che colpì il paese nel 1631.
Per ristrutturare l’opera, che risente dei segni del tempo, sono necessari circa 6 mila euro, e grazie al pranzo – con lotteria annessa – ne sono stati raccolti circa 2 mila, un terzo della somma necessaria. La giornata è stata allietata dagli interventi del parroco don Gino Bolognesi, che ha illustrato ai presenti lo stato d’avanzamento dei lavori alla chiesa danneggiata dal sisma del 2012, e ha visto anche la presenza del sindaco Roberto Ferrari, dell’assessore Elisabetta Pozzetti e dell’architetto Sandra Losi, componente dell’ufficio direzione lavori che ha seguito il restauro.
La chiesa di Santa Maria Assunta è pienamente agibile ma al momento, a causa della mancanza dell’impianto di riscaldamento, la comunità fabbricese segue le funzioni nella piccola chiesa di San Francesco. Intorno a Pasqua, quando il clima sarà più mite, la chiesa principale tornerà a essere utilizzata regolarmente. I lavori al suo interno, a seguito del terremoto, sono stati finanziati dalla Regione per quasi 880 mila euro, mentre altri interventi sono stati svolti in parte grazie a un contributo della Cei e in parte grazie alle spese sostenute dalla comunità di Fabbrico. Molto resta ancora da fare, e per questo don Gino ha illustrato ai presenti le tante iniziative in programma per incrementare la raccolta fondi. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
