Gazzetta di Reggio

Reggio

La leggenda cresciuta in biancorosso 

Gli amici reggiani in lacrime «Per sempre uno di noi»

L.P.

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. “Per sempre uno di noi”.

Con poche, incisive, parole, la Pallacanestro Reggiana ha salutato il suo campione con un post sulle proprie pagine social, accompagnato dalle immagini più belle di Kobe ragazzino in maglia biancorossa.

A macchia d’olio, in serata s’è diffusa la notizia della morte del “reggiano” Kobe e il post del club in cui era cestisticamente cresciuto è presto quel post, carico d’emozione e di dolore, è diventato virale.

Kobe che a Reggio aveva passato gli anni dell’adolescenza al seguito del papà Joe, ai tempi uno dei punti di forza delle Cantine Riunite, lui, leggenda dell’NBA, qui aveva lasciato amici e centinaia di fans che ne avevano seguito l’incredibile carriera sui palcoscenici della lega più seguita al mondo.

I ricordi si sono moltiplicati. Gli amici, i compagni di squadra delle giovanili della Pallacanestro Reggiana, ma anche tanti campioni di oggi e di ieri che hanno vestito la maglia biancorossa l’hanno ricordato. Non è mancato quello di Rimas Kaukenas che l’ha definito “Uno dei suoi idoli di sempre”.

Significativo il ricordo dell’assessore allo sport del Comune di Quattro Castella che, a nome di tutta la comunità, ha voluto ricordalo.

Kobe, con i genitori e le sorelle, aveva infatti vissuto a Montecavolo.

«Tutta Quattro Castella, e in particolare la comunità di Montecavolo, ha appreso attonita questa sera la notizia della morte a soli 41 anni di Kobe Bryant. Dinanzi alla tragedia, non ci sono molto parole. Ma come assessore allo sport del Comune che lo ha accolto quando bambino abitava a Montecavolo con la famiglia. Non posso non esprimere lo sgomento dei tanti ragazzi suoi coetanei che lo hanno conosciuto proprio quando quello che sarebbe diventato uno dei più grandi giocatori di sempre, tirava i primi canestri nel campetto della parrocchia in paese. Bryant non ha mai dimenticato il suo periodo reggiano e castellese. Nel febbraio 2018, in occasione della vittoria di un Premio Reverberi speciale alla carriera, Kobe ci aveva mandato un videosaluto semplice ed emozionante, come nel suo stile, confermando in perfetto italiano di avere la nostra comunità nel cuore e auspicando un giorno di tornare a trovarci. Non accadrà. Ma di sicuro tutti noi non lo dimenticheremo mai. Rip campione». —

L.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google