“Gruppo trans” protesta per le file divise in sessi
reggio emilia. Il voto per le Regionali è stato anche l’occasione, per i gruppi Lgbti, di portare avanti le loro battaglie di civiltà. In molti, fra i quali il presidente di Arcigay Gioconda, Alberto Nicolini, hanno fatto mettere a verbale dai presidenti di seggio il testo della campagna “Io sono, io voto” del “Gruppo trans”.
«La suddivisione in file per genere o per sesso – si legge nel testo – è discriminatoria e lesiva nei confronti delle persone trans, di genere fluido, non binarie o di tutte le identità che non si riconoscono nella dicotomia uomo donna e che non vengono considerate e rispettate nella propria autodeterminazione».
Nessuna persona, conclude il testo, «deve essere costretta a fare coming out» ed è «auspicabile una fila unica in quanto rispettosa della privacy e di ogni identità ed espressione di genere». Un’iniziativa che ha creato qualche momento di tensione tanto che, scrive Nicolini, «sono corso alla scuola Matilde di Canossa perché un presidente di seggio si sta rifiutando di raccogliere la protesta di una ragazza trans». —
L. G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google