Regionali, Bonaccini esulta: "Speriamo che l'Italia in futuro somigli un po' di più all'Emilia Romagna"
Il governatore: "La Lega diceva che dovevo fare le valigie, li abbiamo battuto su tutti i terreni"
BOLOGNA. "Speriamo che l'Italia in futuro somigli un po' di più all'Emilia Romagna". Annuncia una grande festa per lunedì 27 gennaio a Modena, in piazza Grande, con tutti i 300 candidati delle sei liste della coalizione. E si toglie più di qualche sassolino dalla scarpa, al termine di una campagna elettorale al veleno che lo ha visto trionfare contro la Lega di Matteo Salvini e della candidata, Lucia Borgonzoni.
E' l'1.49 quando Stefano Bonaccini, appena riconfermato nonostante lo spoglio sia ancora in corso, parla dal suo comitato elettorale, a Casalecchio di Reno. Ad introdurlo, le note di "Un mondo migliore" di Vasco: "Sai, essere libero, costa soltanto qualche rimpianto", canta il Blasco, mentre il governatore sale sul palco e viene accolto da un'ovazione.
"Un saluto a tutti- esordisce il governatore - grazie ai tantissimi che hanno dato una mano in questa straordinaria compagna elettorale che abbiamo affrontato con grande serenità, tranquillità e con il sorriso sulle labbra, anche quando hanno cercato di usare argomenti che nulla c'entravano con le questioni per le quali si votava".
E' stata una lunga corsa quella del governatore, che ricorda come il centrosinistra ripartiva dal -7% delle Europee: "Abbiamo lavoraro per costruire le condizioni di una coalizione larga e civica, voglio ringraziare tutte le sei liste che hanno partecipato con i partiti e con tanta gente: donne e uomini che ci hanno messo la fiaccia, spesso per la prima volta".
Nel suo primo intervento da governatore rieletto, Bonaccini rivendica la scelta di aver impostato la campagna elettorale su temi esclusivamente amministrativi, con l'impegno di riportare alle urne quegli elettori che cinque anni fa, nel 2014, avevano segnato uno dei picchi negativi in termini di affluenza.
"Dovevamo rispetto a cinque anni fa recuperare tanta gente che è rimasta a casa. La partecipazione è stata
robusta".
Per Bonaccini, si tratta di un risultato molto rilevante: "Vorrei segnalare che ci sono metri di interviste di esponenti in particolare della Lega che mi invitavano a fare le valigie, a non competere nemmeno e dopo la mancata possibilità di allearsi con il M5s dicevano che si trattava di una partita che non si poteva giocare. L'arroganza non paga mai". E ancora un'altra frecciata alla Lega: "Se caratterizzi la campagna elettorale addirittura nascondendo la candidata significa che hai voluto metterti su altro terreno. Abbiamo vinto anche su quel terreno. Ma la scelta di utilizzare l'Emilia Romagna per altri fini credo che gli emiliano romagnoli l'abbiano capita".
Bonaccini ricorda la citofonata di Salvini al Pilastro e il leitmotiv leghista del "liberare l'Emilia", che non ha fatto breccia. Nello stesso tempo, ringrazia le sardine e la loro lezione di partecipazione («Sia una lezione per il futuro, ci eravamo dimenticati di tornare in piazza e stare tra le persone»), dando appuntamento ai suoi sostenitori in piazza Grande, alle 20.30 di lunedì, per festeggiare una grande vittoria.
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