Gazzetta di Reggio

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dA ATERSIR 

Contributi a Correggio e Rio per i centri comunali del riuso

Serviranno a realizzare nuove strutture per  condividere oggetti e beni evitando che diventino rifiuti da smaltire

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CORREGGIO. Anche per i Comuni reggiani di Correggio e Rio Saliceto – oltre a Parma, Bastiglia e Novi di Modena – è stato destinato un contributo da parte del fondo d’ambito gestito da Atersir per realizzare centri comunali del riuso, strutture al servizio dei cittadini per contribuire a riusare e condividere sempre di più oggetti e beni fra le persone, evitando che diventino rifiuti da smaltire.

Questi cinque Comuni nel 2019 hanno presentato progetti di nuovi centri del riuso (Comuni di Correggio, Parma e Rio Saliceto), di adeguamenti (Comune di Bastiglia) o ampliamenti (Comune di Novi di Modena), ottenendo finanziamenti da 61.000 a 150.000 euro. Nel dettaglio, il Comune di Correggio ha ottenuto 90.000 euro, pari al 48,65% dell’importo totale per il centro del riuso (185.000 euro), mentre il Comune di Rio Salicetoha ottenuto 52.948 euro, pari al 70% dell’importo (73.566).

Cos’è il Fondo d’ambito? La legge regionale dell’Emilia Romagna sull’economia circolare (n. 16/2015) ha previsto la costituzione presso Atersir di un Fondo d’ambito di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti, alimentato con risorse regionali e con risorse a carico dei Piani economico-finanziari (Pef) e quindi della tariffa rifiuti dei Comuni della Regione, a partire dall’anno 2016.

«Il Fondo prevede diverse linee d’intervento, per trasformare il servizio di raccolta in modo da recuperare e riciclare percentuali sempre maggiori e di migliore qualità, in particolare per il passaggio alla tariffazione puntuale del servizio – spiega Alessandro Bazzani, funzionario area Servizio gestione rifiuti urbani di Atersir – sia a finanziare progetti per nuovi centri del riuso e per specifiche iniziative locali di prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti».

Nel quadriennio 2016-2019 gli importi complessivi disponibili per il Fondo, che hanno superato i quarantatré milioni di euro – per il 60% provenienti dai Piani economico-finanziari del servizio rifiuti dei Comuni e per il 40% dal Bilancio della Regione Emilia Romagna – sono stati ripartiti tra le linee di finanziamento previste dal Regolamento di gestione del Fondo.

Mediante la partecipazione ad appositi bandi, i Comuni della Regione hanno potuto beneficiare in particolare delle risorse stanziate nella linea di finanziamento Lfb2 dedicata alla realizzazione di centri comunali del riuso. Relativamente a questa misura, sono stati riconosciuti, nei primi tre anni, contributi per oltre un milione di euro a favore di ventuno progetti che prevedevano la realizzazione o l’adeguamento di centri comunali e/o sovracomunali del riuso, al servizio di trenta Comuni. Allo scopo di agevolare la pianificazione degli interventi, il Consiglio d’ambito Atersir ha stabilito l’istituzione, a partire dall’anno 2018, di una graduatoria permanente delle richieste di contributo, che viene aggiornata con le nuove richieste presentate dai Comuni nel periodo tra maggio e settembre di ogni anno. —

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