Elezioni regionali, dopo la vittoria le sardine si ammutoliscono: «Siamo in silenzio stampa»
Raggiunto il risultato, ottenuta la sconfitta della Bestia salviniana e della Lega, le sardine reggiane ed emiliano-romagnole si ritirano
REGGIO EMILIA. Raggiunto il risultato, ottenuta la sconfitta della Bestia salviniana e della Lega, le sardine reggiane ed emiliano-romagnole si ritirano. «Siamo in silenzio stampa». Questo il laconico commento degno, per la verità, più di un’antica tradizione democristiana che di un deciso e giovane movimento di piazza. . Nonostante il passo indietro delle sardine resta, innegabile, l’importanza che hanno avuto per la tornata elettorale.
Forse non hanno fatto guadagnare al centrosinistra emiliano-romagnolo nuovi elettori ma, certamente, hanno avuto il merito di riportare in piazza e soprattutto dentro le urne decine di migliaia di persone fino a quel momento disaffezionate e disilluse, soprattutto dal Pd. Un lavoro, quello delle Sardine, che lo stesso Stefano Bonaccini ha voluto glorificare nel suo primo discorso da neopresidente della Regione: «Hanno dimostrato che le piazze non le riempiva solo Salvini. Ho sentito mezz’ora fa per la prima volta Mattia Santori (leader del movimento, ndr), non l’avevo mai sentito prima. Ho voluto ringraziare lui e tutte le sardine per la mobilitazione straordinaria che hanno prodotto».
Mobilitazione che è avvenuta anche a Reggio, in più occasioni, e ogni volta con migliaia di reggiani in piazza. Ora però, dopo Bella Ciao intonata da centinaia di voci, le ospitate nei programmi televisivi e i megafoni sopra palchi improvvisati, pare essere arrivato il momento del silenzio. «Non siamo nati per stare sul palcoscenico, ci siamo saliti perché era giusto farlo – hanno scritto a urne chiuse sulla loro pagina Facebook – ma ora è tempo di tornare a prendere contatto con la realtà e ristabilire le priorità, innanzitutto personali. Se avessimo voluto fare carriera politica l’avremmo già fatto».
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