«Più i cittadini sono lontani dalle istituzioni più il voto è di pancia»
GUASTALLA. Rispetto a cinque anni fa, il voto di Guastalla per la Regione guarda a destra. Non di molto in verità: lo scarto tra Luca Bergonzoni e Stefano Bonaccini è di appena 59 voti.
«Credo che queste due tornate elettorali siano imparagonabili: in questi 5 anni sono cambiate l’Europa e l’Italia. Se devo guardare a Guastalla, bisogna poi tenere conto che dal punto di vista storico non è mai stata una zona particolarmente di sinistra, è stata governata per anni dai socialisti», commenta il sindaco Camilla Verona. «Il voto a destra lo leggo in questo modo: i cittadini più sono lontani dalle istituzioni, più si sentono liberi di ascoltare la pancia. Invece, quando si tratta di eleggere istituzioni più vicine ai territori, penso alle mie elezioni, guardano alle persone – evidenzia – Nell’ambito provinciale la Bassa, vedi anche il risultato di Boretto e Brescello, può essere considerata periferia e come già accaduto in diverse consultazioni europee, vedi Brexit, da centro a periferie il voto è diverso». Verona spende parole di stima per Stefano Bonaccini e poi rivolge un pensiero al voto in Calabria: «Sono più preoccupata per l’esito generale, per il voto in Calabria, che ci sia ancora Forza Italia. Un territorio che ci accomuna, almeno per la questione delle infiltrazioni». Poi aggiunge un appello al proprio partito: «Bisogna continuare a lavorare e come Pd recuperare la coesione interna: i panni sporchi vanno lavati in casa». —
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