Gazzetta di Reggio

Reggio

Salvare l'Appennino, parte l'inchiesta della Gazzetta

Mauro Grasselli
La fotografia è di Renzo Vaiani
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La fotografia è di Renzo Vaiani

L'inchiesta risponde alla seguente domanda: la Montagna sta morendo? Come si può evitare questo epilogo? Cioè, diteci che non è vero.

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REGGIO EMILIA. Prende il via mercoledì  29 gennaio una inchiesta della Gazzetta sull’Appennino reggiano, in particolare sui paesi del Crinale. Lo spunto è dato dall’esito delle elezioni regionali, che fotografa una Montagna alle prese con esigenze, distanze (non solo geografiche) e situazioni di malessere che nascono dalle caratteristiche specifiche legate al territorio.

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È un’inchiesta che ha l’ambizione di fotografare e analizzare la situazione sociale, amministrativa, economica, scolastica e dei servizi nei Comuni dell’Unione montana dei Comuni dell’Appennino reggiano, in cui nel corso dei decenni la popolazione è diminuita – in alcuni casi anche in modo drammatico, con tutto ciò che ne consegue – o quantomeno si è spostata lasciando le borgate per accentrarsi attorno ai capoluoghi.

È  una inchiesta che tende a rispondere alla seguente domanda: la Montagna sta morendo? Come si può evitare questo epilogo? Cioè, diteci che non è vero. La “fotografia” dell’Appennino reggiano inizia con due pagine dedicate all’analisi delle variazioni demografiche nel corso degli anni e con ciò che la politica ha messo in campo e intende mettere in campo nei prossimi anni: una sorta di “ultima chiamata” nel tentativo di salvare la Montagna.

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