Scatta di nuovo l’allerta smog Ritorna il blocco del traffico
Da oggi a giovedì stop anche ai Diesel euro 4 e restrizioni sul riscaldamento Le misure emergenziali più restrittive riguardano i comuni di Reggio e Rubiera
Chi lavora di fantasia potrebbe sospettare che nell'ultima fase della campagna elettorale la tensione politica abbia accumulato nell'aria una tale carica di elettricità da attirare una smisurata quantità di polveri sottili. Fatto sta che da giovedì a domenica l'inquinamento atmosferico è ritornato a superare in maniera continuativa il limite di 50 microgrammi al metro cubo fissato dalla normativa europea.
Di conseguenza scattano di nuovo a Reggio e Rubiera, da oggi a giovedì 30, le misure emergenziali del piano aria regionale, che comportano lo stop anche ai Diesel euro 4 e le più stringenti limitazioni agli impianti di riscaldamento.
In realtà la situazione è peggiorata, come al solito, a causa dell'alta pressione, che tiene lontano le precipitazioni e i venti capaci di abbattere le insidiose pm10. Nella pianura reggiana almeno una delle quattro centraline di monitoraggio installate dall'Arpa aveva misurato concentrazioni di pm10 superiori alla soglia da lunedì 13 a venerdì 17.
Poi la pioggia di sabato 18 ha riportato i valori al di sotto del limite fino a mercoledì 22. Il giorno 23 la concentrazione è salita a 71 microgrammi, il 24 a 82 e sabato 25 ha toccato il picco di 92 microgrammi, inferiore ai 107 rilevati il 15 gennaio. Domenica chi si recava alle urne ne respirava ancora fino a 76 microgrammi.
Quindi il consueto monitoraggio bisettimanale, che si effettua al lunedì e al giovedì, ha decretato le misure emergenziali del Pair non solo nei comuni con popolazione superiore a 30mila abitanti, ma anche in quelli interessati da alti livelli di traffico.
Esse sono applicate in 22 comuni dell'Emilia-Romagna, tra cui le città capoluogo, Carpi, Sassuolo, Castelfranco, Imola e l'hinterland di Bologna. I limiti, infatti, sono stati superati ovunque fra giovedì e domenica della settimana scorsa. Anzi, fra il 13 e il 26 gennaio su quattordici giorni se ne sono contati solamente cinque con aria pulita nelle province di Reggio, Parma, Bologna e Ravenna, quattro a Ferrara e Rimini, appena tre a Modena e Piacenza (sei a Forlì-Cesena).
Le misure emergenziali si aggiungono a quelle ordinarie in vigore dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30 oltre che nelle domeniche ecologiche. Nei periodi di emergenza ambientale il divieto di circolazione riguarda i veicoli a benzina pre-euro ed euro 1, i diesel fino a euro 4, nonché i ciclomotori e motocicli pre-euro. Possono invece circolare i veicoli di categoria superiore e quelli alimentati a metano, gpl, elettrici e ibridi. Sono liberamente percorribili, peraltro, i quattro corridoi di attraversamento della città.
Sono esentati dai divieti, fra gli altri, gli automezzi con tre persone a bordo, quelli usati per accompagnare gli alunni a scuola e quelli appartenenti a persone con Isee inferiore a 14mila euro.
Inoltre è proibito sostare con il motore acceso. In quanto al riscaldamento, la temperatura non deve superare i 19 gradi nelle abitazioni, negli uffici e nei locali ad uso commerciale o ricreativo, i 17 nelle officine.
Chi si scalda con legna o pellet è obbligato a bruciare quelli con prestazione emissiva pari almeno a quattro stelle. —
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