La vicenda
C’è chi ha scoperto la propria firma sulla lista opposta
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Sono quasi 400 i reggiani accusati dalla procura di aver apposto più volte la loro firma a sostegno dei candidati alle elezioni comunali a Reggio del 2014. Un reato contestato ma che ha visto molti di questi dirsi innocenti. Si sono infatti opposti preferendo andare a processo invece che sbrigarsela con il pagamento di una sanzione pecuniaria da 200 euro. Molte delle firme sarebbero state palesemente falsificate a loro insaputa. Decine di imputati in questo procedimento hanno scoperto solo con la notifica del decreto penale di condanna che il loro nome era finito a un candidato spesso di segno opposto rispetto a quello per il quale avevano firmato.
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