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Cavriago resta un feudo “rosso” Il Pd si conferma primo partito

Cavriago resta un feudo “rosso” Il Pd si conferma primo partito

Smentiti i sondaggi che prevedevano un’inversione verso la Lega A Bibbiano il 40,7% ha votato per il Partito Democratico 

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L’ANALISI

Cavriago si conferma feudo del centro sinistra. Il paese della Val d’Enza, il giorno del voto e in quelli immediatamente precedenti, ha attirato l’attenzione della stampa nazionale e internazionale, pronta a raccontare una eventuale e storica inversione di tendenza.

Da sempre Cavriago è infatti considerato uno dei paesi-simbolo più “rossi” della regione Emilia-Romagna, anche per via di un busto e di una piazza dedicati a Lenin. Così per ogni tornata elettorale e, ancora di più per questa in cui i sondaggi prevedevano una possibile inversione di tendenza, l’attenzione sul paese è stata massiccia.

Invece l’esito elettorale ha confermato che Cavriago non ha virato verso la Lega di Salvini e della candidata Lucia Borgonzoni, neppure stavolta. Al contrario, la sinistra ha avuto, anche in queste elezioni, la meglio: la percentuale maggiore di voti è andata a Stefano Bonaccini e il Pd si è confermato il primo partito con un 43,14% di preferenze. In provincia di Reggio, Cavriago (con un 22,85%) è stato, per la precisione, il secondo paese, dopo Fabbrico (19,66%), con la percentuale più bassa di voti andati alla Lega. Seguito da Correggio (23,92%), Albinea (24,86%) e Rolo (25,11%).

Alla luce del risultato, la sindaca di Cavriago Francesca Bedogni, ex segretaria del Pd eletta a maggio scorso, si dice soddisfatta e si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Il risultato elettorale di Cavriago è il frutto della reazione di una intera comunità. Perché in questa campagna elettorale la Lega non ha messo in discussione il buon governo della Regione negli scorsi cinque anni; ha provato a mettere in discussione la visione di comunità che da sempre caratterizza queste terre fatta di accoglienza, servizi pubblici di qualità, rispetto per le istituzioni e concretezza. Ma questi valori per i cavriaghesi e, più in generale, per gli emiliano romagnoli non sono negoziabili».

E allargando lo sguardo all’intera Val d’Enza -al centro del caso affidi sul quale Salvini ha costruito parte della campagna elettorale- la Lega non ha scalfito la sinistra, a eccezione di Canossa, in cui la Lega ha preso il 40,16%. In particolare a Bibbiano la Lega ha preso il 29,46% di voti e il Pd si è confermato primo partito con un 40,7% di voti. —

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