Gnocco fritto e Lambrusco per festeggiare la vittoria
Consiglieri appena eletti e candidati hanno incontrato i volontari e gli attivisti L’appello di Villiam Orlandini: «Ascoltate le persone anche quando non si vota»
Gnocco fritto e lambrusco, per festeggiare in famiglia la vittoria. Il Pd ha scelto il menù reggiano per eccellenza e il circolo Orologio, ieri pomeriggio, per ringraziare con una festa – come diceva l’invito – elettori, volontari e candidati della lista che hanno sostenuto Bonaccini. L’incontro si doveva tenere nel cortile. Ma visto il freddo e il fatto – come ha detto uno dei presenti – «che alla nostra età per festeggiare possiamo fare il ballo di gruppo da seduti», l’evento si è spostato all’interno, al caldo.
Tanti i pensionati presenti, come era inevitabile vista l’ora scelta. Ma assieme a loro anche volontari, qualche consigliere comunale, attivisti e i neo consiglieri regionali Pd, Andrea Costa, Alessio Mammi, Ottavia Soncini. Insieme a loro anche Federico Amico della lista Emilia-Romagna Coraggiosa (in bilico per l’elezione) e i candidati Federica Franceschini (Pd).
Ma la sorpresa è stata quella che al circolo Orologio, all’indomani delle votazioni, ci fosse ancora – o già – chi aveva voglia di parlare di politica, con i partecipanti che si sono disciplinatamente messi a sedere pronti ad ascoltare il saluto e i ringraziamenti dei neoeletti e di chi ha corso ma senza arrivare a Bologna. Perché quando si vince, c’è spazio per tutti. E il Pd, per non smentire di essere a Reggio emanazione del vecchio Pci, non ha solo festeggiato e brindato con orgoglio, ma anche con molta misura – perché non siamo mica le Sardine – ma di politica ne ha parlato sul serio. Lo hanno fatto, su invito del presidente del circolo Orologio, Villiam Orlandini, tutti i neo consiglieri.
Non solo per rivendicare di aver sconfitto Salvini, ricordando come un mantra che «non è stata una vittoria dei singoli, ma di tutta una squadra». Ma anche avviando una riflessione critica sul risultato elettorale. Che nella nostra provincia ha lasciato alla Lega l’intera Montagna e parte della Bassa. Alessio Mammi, seguito poi da tutti gli altri, si è impegnato a «dar voce e ascoltare anche quei territori che ci hanno mandato un segnale, come il nostro Appennino».
Orlandini con sano realismo ha invitato tutti gli eletti a «costruire una squadra e a impegnarsi ad essere costantemente sul territorio non solo per le elezioni e per chiedere la preferenza, ma per ascoltare». Impegno ovviamente raccolto da tutti. Ci mancherebbe. In platea intanto qualcuno già parlava del dopo Andrea Costa. Non che per la segreteria provinciale Pd ci sia la corsa, ma dai primi rumors si profilerebbe una sfida tutta al femminile tra il sindaco di Correggio Ilenia Malavasi e l’assessore Valeria Montanari. —
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