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Incidente mortale, il guidatore aveva bevuto: patteggia 14 mesi

Enrico Lorenzo Tidona
Incidente mortale, il guidatore aveva bevuto: patteggia 14 mesi

Terminato il processo per la morte di Ivan Fioroni, volontario della Croce Verde La famiglia: «Estromessi dal processo, chiederemo il risarcimento in sede civile»

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CASTLENOVO MONTI. È finito con un patteggiamento a 1 anno e 2 mesi il processo per omicidio stradale che vedeva imputato il guidatore, all’epoca 28enne, che il 27 maggio 2018 centrò sulla statale 63, all’altezza di Casina, l’auto di Ivan Fioroni, che proveniva in senso opposto. Quest’ultimo, volontario della Croce Verde, morì nello schianto. La sua scomparsa addolorò i tanti amici e conoscenti della montagna. Fioroni, residente a Castelnovo Monti, aveva 30 anni, era padre di due figli. Morì poco dopo il terribile incidente.

Ieri il giudice per l’udienza preliminare Dario De Luca ha applicato la pena e la sospensione della patente di guida per 2 anni al guidatore del furgone, indagato dal pm Piera Giannusa per il reato di omicidio stradale, e che dopo l’analisi si è scoperto che aveva bevuto. Aveva 0,62 grammi di alcol per litro di sangue, sforamento rispetto al limite fissato a 0,50. L’indagato, difeso dall’avvocato Alessandro Righi, ha concluso quindi la sua vicenda processuale. La famiglia di Fioroni si era costituita parte civile, difesa dall’avvocato Domenico Noris Bucchi: «L’auspicio era che si svolgesse un dibattimento nel quale i miei assistiti potessero manifestare al giudice il loro immenso dolore – fa sapere l’avvocato –. Viceversa, come è suo diritto, l’imputato ha optato per il patteggiamento che, come risaputo, di fatto estromette la parte civile dal processo. Non ci resta, quindi, che prendere atto di questa scelta processuale e rivolgere al giudice civile le nostre richieste risarcitorie».

L’impatto tra il Fiat Ducato e la Ford C-Max era stato violentissimo. Un boato sordo che paralizzò la statale 63 fuori dalla galleria del Seminario, praticamente davanti allo svincolo che porta a Casina. La tragedia si è resa subito palese, viste le condizioni delle vetture. I due mezzi coinvolti nello scontro frontale erano distrutti. Secondo quanto rilevato, il Ducato aveva superato la linea continua di mezzeria, scontrandosi frontalmente con la Ford guidata da Fioroni, per il quale non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo, senza riuscirvi. La notizia della sua morte ha gettato nello sconforto la sua Castelnovo Monti: anche lui era un soccorritore, attivo nella Croce Verde, giovane padre conosciuto e stimato. Anche il ragazzo al volante del furgone aveva subito gravi ferite, venendo trasportato subito al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Reggio, dove è poi stato dimesso con una lunga prognosi.

Per ricordare l’amico e volontario morto nell’incidente, la Croce Verde di Castelnovo Monti pochi mesi dopo aveva inaugurato assieme all’amministrazione comunale una nuova autoinfermieristica intitolata proprio a Fioroni, il cui ricordo è rimasto indelebile. —

Enrico Lorenzo Tidona

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