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Intanto Bonaccini è già al lavoro «Gratis nidi e bus per studenti»

E.Spa.
Intanto Bonaccini è già al lavoro «Gratis nidi e bus per studenti»

Il presidente della Regione torna nel suo studio e stila una tabella di marcia «Giunta pronta in due settimane, sarà convocata in ognuna delle nove province»  

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dopo la festa

Il primo dossier sarà quello sul lavoro. Poi ci sarà il progetto per rendere i nidi gratis e quello per rendere gratuito il trasporto pubblico locale per gli studenti. Se la leghista Lucia Borgonzoni prometteva enfaticamente (e anche esageratamente) di liberare l’Emilia-Romagna, il presidente uscente e riconfermato, Stefano Bonaccini, ha puntato la sua campagna elettorale sin da subito su temi amministrativi, cercando di mantenere il dibattito sul futuro della Regione e puntando forte sulla tradizione di buon governo. È quanto fatto anche ieri, quando il governatore è tornato nel suo ufficio della sede di viale Aldo Moro, a Bologna, dove dopo i festeggiamenti per la vittoria ha stilato una tabella di marcia per il suo secondo mandato.

LA GIUNTA

Per quanto riguarda la formazione della nuova giunta, il governatore ha deciso di stringere i tempi: «Conclusi i festeggiamenti, si riparte a pieno regime in Regione – scrive Bonaccini su Facebook – L’insediamento dell’Assemblea legislativa prevede tempi tecnici, conto invece di anticipare molto quelli per la formazione della giunta, per riprendere subito la piena operatività».

Un’accelerazione nella formazione della squadra sulla quale il governatore è tornato a parlare anche su Twitter: «Mai esaltarsi, sempre piedi per terra e tornare subito a pedalare determinati. Entro due settimane nominerò la nuova giunta, entro un mese convocheremo l’assemblea legislativa e le prime giunte in ognuna delle nove province. Sempre a contatto con persone e territori».

LA VITTORIA

Analizzando il risultato elettorale, il presidente della Regione non nasconde dietro un dito i punti deboli sui quali lavorare. E, sempre su Facebook, promette di affrontare «di petto» i principali problemi dell’Emilia-Romagna: «Il grande risultato delle elezioni non cancella né risolve alcuni nodi cruciali, che vogliamo affrontare di petto - scrive il governatore – Vedo bene come l’insediamento elettorale della destra sia molto forte dove si mescolano disagio o insicurezza sociale, soprattutto nelle aree più periferiche del nostro territorio. Sono abituato a partire dai problemi e non ho mai sottovalutato le questioni vere a cui i nostri avversari riescono a dare voce e rappresentanza (soluzioni quasi mai, ma questo è un altro problema e la responsabilità di dare risposte è adesso in capo a noi)».

Il programma

Due incontri in programma oggi e domani, a Verona e Ferrara, con gli agricoltori emiliano-romagnoli, per affrontare il problema della cimice asiatica. E poi un tour nell’Appennino modenese, a Fiumalbo, Riolunato e Pievepelago, «tre piccoli centri peraltro con amministrazioni di colore politico diverso, per confrontarmi sulle politiche in corso e su ciò che vorremmo realizzare per la montagna». Sono questi i primi appuntamenti messi in agenda.

LA TABELLA DI MARCIA

Per quanto riguarda la realizzazione del programma, invece, il presidente mette a punto una tabella di marcia: «Come ho detto in campagna elettorale – afferma Bonaccini – il primo dossier che aprirò sarà quello di un nuovo Patto per il Lavoro da condividere con tutte le rappresentanze sociali e istituzionali del territorio: al centro metteremo l’occupazione e la lotta all’emergenza climatica, a partire dalla nuova programmazione dei fondi europei 2021-2027».

Per il governatore «la nuova giunta e i tecnici lavoreranno da subito anche sugli altri obiettivi qualificanti del nostro programma elettorale. Tra questi, l’abbattimento di rette e liste d’attesa nei nidi, fino alla loro completa cancellazione; il potenziamento del trasporto pubblico locale, da rendere gratuito per gli studenti fino a 19 anni; un piano per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio con il raddoppio delle risorse; 4,5 milioni di alberi in più con cui allargare i polmoni dell’Emilia-Romagna. Come cinque anni fa, anche le prime sedute della nuova giunta le terrò in ognuna delle nove province, perché il rapporto diretto con il territorio è per me fondamentale». —

E.Spa.

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