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Si scaldano con un braciere di fortuna: lei muore a 21 anni, grave il fidanzato

Miriam Figliuolo
Si scaldano con un braciere di fortuna: lei muore a 21 anni, grave il fidanzato

Dramma a Cadelbosco Sopra, in via Gabella, a causa del monossido di carbonio. Il ragazzo 25enne è in camera iperbarica a Fidenza

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CADELBOSCO SOPRA. È morta uccisa dal monossido di carbonio emanato da un braciere approntato nella stanza dove dormiva con il suo compagno, rimasto a sua volta gravemente intossicato. Aveva 21 anni e si chiamava Khadija Abid, la giovane per la quale i soccorsi nulla hanno potuto, ieri mattina, in un casolare nelle campagne di Cadelbosco Sopra.

La casa dove si è consumato il dramma si trova al numero civico 21 di via Gabella, sottile rettilineo che dalla provinciale si protende a Est verso la campagna dove, dopo un breve tratto, ghiaia e fango prendono il posto dell’asfalto, finendo per esaurirsi in mezzo a prati coltivati e qualche vigneto.

Abid è stata trovata morta, mentre il compagno di 25 anni presentava i gravi sintomi dell’intossicazione. La ragazza sarebbe morta nel sonno. L’allarme è scattato intorno alle 11.30 quando il 25enne, un giovane di origine egiziana, ha telefonato a una familiare per chiedere aiuto. Da lì la chiamata al 118.

Arrivati sul posto, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della 21enne, una giovane di origine marocchina. Il suo compagno si è salvato, ma è stato subito inviato all’ospedale di Fidenza per il trattamento in camera iperbarica. Le sue condizioni sono state giudicate gravi, ma non pare sia in pericolo di vita. In via Gabella sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione locale.

I due giovani non sono residenti in paese. Pare che siano arrivati dalla Francia e abbiano raggiunto qui alcuni familiari. Nell’attesa di trovare una sistemazione definitiva, si sono stabiliti provvisoriamente nella casa di via Gabella, di proprietà di un privato che ne avrebbe ceduto loro l’uso per qualche tempo. E questo spiegherebbe anche perché i due siano dovuti ricorrere a sistemi di fortuna per riscaldarsi. I vicini di casa raccontano, però, di un contesto di degrado, intorno alla casa, che li preoccupa già da qualche tempo.

Di quanto accaduto il sindaco Luigi Bellaria è stato informato ieri sera, intorno alle 19. E subito si è dato da fare per cercare di capire cosa fosse successo. «I carabinieri mi hanno riferito che nell’abitazione è stato trovato un braciere di fortuna che ha provocato le esalazioni, purtroppo risultate mortali per la ragazza. Il compagno, a sua volta intossicato, è stato portato all’ospedale di Fidenza. Nelle prossime ore svolgeremo ulteriori accertamenti e verifiche sulla proprietà». —


 

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