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Made, dietrofront sullo stop sarà aperto 64 ore a settimana

Adr.Ar.
Made, dietrofront sullo stop sarà aperto 64 ore a settimana

Intervento del Comune sulla cooperativa che gestisce il centro di via Diaz L’assessore Caffettani: «Impossibile tornare indietro dall’offerta di ore e spazi»

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SCANDIANO. Torna a orario pieno il Polo Made. Dal 3 febbraio il grande complesso polivalente di via Diaz – inaugurato nella primavera 2019 ampliando gli spazi del vecchio arsenale da tempo usati come centro giovani – proporrà 64 ore di apertura settimanale delle aule studio e della caffetteria, spalmate su tutti e sette i giorni. Un ritorno alla proposta che ha caratterizzato il percorso del Made sino alla fine del 2019.

Dopo una chiusura dal 17 dicembre al 7 gennaio, la struttura ha ridotto bruscamente e radicalmente l’orario, con tre aperture di tre ore ciascuna al pomeriggio per le sale studio unite a proposte nel week-end per il bar ristorante.

La causa? La necessità di rivedere l’attività da parte del gestore, la cooperativa sociale Base: la proposta dei primi mesi era una sperimentazione, risultata sostenibile da un punto di vista economico. Il cambiamento è arrivato senza grandi preavvisi, anche per il Comune. Ed ha colto di sorpresa i giovani utenti, in particolar studenti universitari, che si sono ritrovati senza il loro principale riferimento.

Così la biblioteca di via Veneto è tornata ad essere il principale luogo di studio scandianese, con un’invasione degli spazi disponibili e la riproposizione dei problemi di sovraffollamento che aveva portato alla nascita del Made. Dopo una trattativa fra il Comune, proprietario degli spazi, e la cooperativa Base, si è arrivati a un accordo che evitasse ulteriori strascichi. Adesso, il polo sarà di nuovo fruibile in maniera continuativa. Dal lunedì a mercoledì sarà aperto dalle 9.30 alle 17.30, al giovedì e al venerdì ci sarà un prolungamento dalle 9.30 alle 23.30, al sabato dalle 10.30 alle 18 e alla domenica dalle 10.30 alle 15. Si parla in totale di 64 ore per sale e bar, con un’accessibile ampliata al giovedì e al venerdì.

Le novità sono state annunciate martedì sera in consiglio comunale dall’assessore alla Cultura Matteo Caffettani, chiamato a rispondere ad una interrogazione del Movimento 5 Stelle.

Alla seduta consiliare hanno preso parte anche alcuni dei “clienti” abituali del Made. Caffettani ha ricordato come l’apertura del 2019 abbia creato una proposta apprezzata e sfruttata, alla quale ora è complesso rinunciare: «L’offerta ha creato un bisogno, il bisogno di spazi e di un numero cospicuo di ore di fruibilità, da cui è difficile tornare indietro senza snaturare il progetto».

Per risolvere la questione è stato necessario fare diverse verifiche, «a seguito delle quali è stato valutato che il contratto non può che proseguire integralmente, così come è stato sottoscritto, e questo è stato comunicato ufficialmente alla cooperativa Base chiedendo la riapertura. Base si è detta verbalmente disponibile a portare a termine il contratto». —

Adr.Ar.

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