«Possibile che il punto nascite riparta entro i prossimi 2 mesi»
Il sindaco Enrico Bini: «Idea del progetto sperimentale molto criticata ma, alla prova dei fatti, si è dimostrata l’unica praticabile»
l’intervento
Il dibattito politico riparte dai punti nascita appenninici. E, in particolare, dal protocollo, primo passo per la loro riapertura.
«Il protocollo – spiega Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti – è già stato anticipato al ministero ed è frutto del dialogo che si è aperto tra la Regione e il ministro Speranza. Di fatto c’è la possibilità concreta che entro 60 giorni, probabilmente meno, visto che l’approvazione da parte del ministero potrebbe essere più rapida, ci sia una ripresa nell’attività del punto nascite dell'ospedale Sant'Anna. Questo fatto ha ovviamente avuto una forte risonanza e ha anche sollevato qualche polemica per le tempistiche: mi permetto solo di sottolineare che sul tema si sta lavorando da molto tempo, anzi l'idea di un progetto sperimentale per i punti nascita dell'Appennino l'avevamo avanzata fin dal 2018. Nonostante allora sia stata criticata, se non irrisa perché “poco concreta”, si è rivelata finora l'unica idea praticabile».
«Aggiungo – prosegue il sindaco – che un canale di dialogo diretto tra la Regione e il ministero della Salute si è aperto fattivamente solo in tempi recenti, grazie alla disponibilità del ministro Speranza. Gli ultimi mesi, prima dell'incontro dell’altro giorno, hanno visto in novembre la visita di alcuni amministratori dell'Unione Appennino a Roma, per capire gli orientamenti del governo da poco in carica; la visita a Castelnovo Monti del viceministro Pierpaolo Sileri che ha attivato una serie di contatti tra il ministero e la Regione e l'incontro con il ministro a Reggio il 13 gennaio scorso»
Prosegue Bini: «C'è chi ha derubricato l'annuncio a semplice spot da campagna elettorale: personalmente quello che mi preme è il risultato che vogliamo raggiungere, e che ora appare a portata di mano. Di questo dovremmo essere tutti soddisfatti, evitando divisioni e polemiche. Ringrazio il ministro Speranza e la Regione, e ringrazio tutte le realtà del territorio che da anni sono impegnate sul tema del punto nascite: realtà sociali e politiche di diversa appartenenza, le associazioni, i Comitati Salviamo le Cicogne e Dinamo, perché, nonostante in questi mesi di impegno ci siano state differenze di punti di vista, fino a contrasti aperti e in alcune occasioni, a mio parere, anche alcune strumentalizzazioni, l'impegno di ciascuno è stato fondamentale per mantenere alta l'attenzione sul tema e riuscire ad arrivare a risultati concreti. Ovviamente – conclude il sindaco di Castelnovo Monti – l'impegno prosegue fino alla riapertura, e successivamente per garantire che il servizio sia pienamente sicuro, efficiente e rispondente alle esigenze del territorio. In questo senso, l’altro giorno, si è parlato anche della riorganizzazione della sanità provinciale per rendere attuabile la sperimentazione e stabilizzare il futuor servizio». —
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