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Striscioni di “Aria pulita” a rischio multa, è bagarre «Repressione delle idee»

M.P.

Il presidente del comitato:  «Dov’è finita la democrazia?» Il sindaco: «È il regolamento  di polizia urbana approvato  dall’Unione, non dal Comune»

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CADELBOSCO SOPRA. Scoppia la polemica sugli striscioni esposti sui balconi di privati cittadini contro la realizzazione del sito produttivo ex Kis, nella frazione di Zurco.

Nel pomeriggio di martedì una pattuglia della polizia locale, su mandato del comandante della municipale dell’Unione dei Comuni terra di mezzo, in accordo con l’amministrazione comunale si è recata nell’abitazione di Claudio Giacca, presidente del comitato “Aria Pulita”, per invitarlo a togliere gli striscioni e le bandiere contro la cosidetta “fabbrica delle polveri” dai luoghi in cui sono esposti.

La reazione di Giacca non si è fatta attendere. In una nota ha criticato l’azione della polizia locale reclamando il diritto al dissenso.

«Mi hanno chiesto di togliere gli striscioni – ha spiegato Giacca – e in qualità di presidente del comitato mi hanno suggerito di diffondere il messaggio anche ad altri, ma io non andrò mai da un mio concittadino a fare una cosa simile. Non solo: dovrei anche informarli che se si opporranno verranno sanzionati. Mi chiedo ancora se tutto ciò sia vero o se ho visto un brutto film di fantascienza. In un territorio delle tradizioni civili e democratiche, un sindaco appartenente al Partito democratico vuole vietare la manifestazione democratica e pacifica del dissenso? Ma dove siamo arrivati? Il comitato e i cittadini di Cadelbosco – prosegue Giacca – respingono fermamente la repressione delle idee manifestate democraticamente».

E Marino Zani, capogruppo di “Cadelbosco per tutti”, tuona: «Forse la polizia municipale dovrebbe essere impiegata per altri compiti, invece di limitare la libertà di espressione dei cittadini».

Non è tardata la replica del sindaco Luigi Bellaria: «Questo non fa parte della storia democratica del nostro paese. Abbiamo appreso questa mattina (ieri per chi legge, ndr) del comunicato di “Aria Pulita” sugli striscioni esposti. Ci teniamo a rispondere chiaramente punto per punto: il comandante della polizia municipale non si è recato a casa di nessuno. Il personale della polizia locale, in via preventiva, ha incontrato il presidente del comitato invitando a rispettare il regolamento di Polizia urbana valido dal 1° gennaio, facendo riferimento al Codice della strada. Non ho deciso o comunicato nulla in merito – ha aggiunto Bellaria – in quanto il regolamento è stato approvato dall’Unione terra di mezzo e non dal Comune di Cadelbosco di Sopra. Il personale della polizia municipale non ha minacciato di alcuna sanzione: ha semplicemente fatto presente che, da normativa, per poter applicare uno striscione bisogna dare comunicazione scritta da presentarsi al Settore dell’Unione o del Comune competente almeno 10 giorni prima. Nessuna repressione delle idee, nessun divieto di manifestazione democratica e pacifica del dissenso, valori che mai ostacoleremo».

E ha aggiunto: «Questa modalità di informazione errata non fa altro che alimentare nei cittadini rabbia e indignazione. Viene fatto passare un messaggio fuorviante dove sembra che sia il sindaco a disporre sanzioni e normative a proprio piacimento. Scrivere il falso per screditare le persone e creare divisione è antidemocratico, oltreché reato. Auspico – ha concluso Bellaria – che sia seguita la buona pratica di informarsi, prima di giungere a conclusioni o emettere sentenze. Ribadisco infine che io e la mia giunta siamo sempre a disposizione dei cittadini per chiarimenti, informazioni o semplici confronti in modo aperto, educato, leale e democratico». —

M.P.

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