Il Mecco sposo a 81 anni «Emozione che vale più di tutti i gol che ho visto»
Celebrate ieri in Sala del Tricolore le nozze fra Domenico Mussini e Maria Bigi Tanta l’emozione dello storico allenatore che ha cresciuto generazioni di reggiani
C’è chi, in un’intera vita, non lo ha mai visto piangere. Nemmeno di fronte ai gol più belli, nemmeno quando i ragazzi che allenava raggiungevano risultati straordinari e arrivavano in serie A. E invece ieri mattina Domenico Mussini, 81 anni, per tutti semplicemente “il Mecco”, si è commosso. E lo ha fatto per la sua compagna di una vita, ora sua moglie, Maria Bigi.
Conviventi da 22 anni, insieme da molti di più, hanno deciso di sposarsi in Sala del Tricolore con una cerimonia semplice, dai sentimenti forti ed esternati quasi con imbarazzo, com’è nell’animo del Mecco e di Maria. Reggiani veri, di altri tempi, che mascherano le lacrime con l’ironia e l’amore con le battute. Maschere che sono cadute quando è stato il momento di scambiarsi gli anelli.
Gli occhi del Mecco si sono fatti lucidi e insieme ai suoi anche quelli di tutti i presenti. Pochi intimi, i parenti e gli amici di una vita. Come testimoni Romano Ferretti, un altro pezzo di storia calcistica reggiana e ora presidente del circolo Buco Magico, e sua moglie, Maria Stefania Sanese. Maglione e pantaloni verdi, camicia celeste e rosa bianca appuntata sul petto, vestita di rosso come per le grandi occasioni la sua Maria. «Vè Mecco, ha detto che ti dice di no!», hanno ironizzato i presenti aspettando l’assessore Valeria Montanari, incaricata di celebrare il matrimonio.
Un’attesa arricchita dai racconti di decenni passati sui campi di calcio reggiani, aneddoti e tanti ricordi. «Ma lo dici ancora “zio candela”? – gli chiede qualcuno riferendosi all’esclamazione diventata un simbolo dello stile, a volte burbero e deciso, di Mussini – Certo, ma ormai quando gioco a carte!». Poi è stato il momento del matrimonio, seguito non solo dagli amici ma anche da tutta la stampa reggiana.
«Un riconoscimento a tutto il lavoro svolto in tanti anni di carriera – ha confermato l’assessore durante il rito civile – vi auguro di essere sempre felici ed emozionati così come vi vedo in questo momento». Un’emozione forte esternata a fatica, con imbarazzo, anche da Maria, per 28 anni infermiera ad Albinea e abituata ad aiutare gli altri lontano dai riflettori. «Non mi aspettavo tutta questa presenza di giornalisti, fate poco casino però», dice sorridendo ironica per poi rivolgersi al marito: «E anche tu, parla poco con loro eh, fai il bravo».
Una sorpresa confermata dallo stesso Mecco, ancora con gli occhi lucidi: «Non vi aspettavo e non credevo di dovermi sposare, in tutti questi anni insieme siamo sempre andati d’accordo anche così. È un traguardo al quale però si deve arrivare, e io ci sono arrivato. Sono emozionatissimo, sposarsi a 80 anni è una cosa molto bella, e lo dico sinceramente. Ho con me una grande donna che mi vuole bene e che mi segue, forse troppo – aggiunge sorridendo – io di gol ne ho visti moltissimi ma oggi sono molto più emozionato».
Emozione vissuta anche dall’amico di sempre, Romano Ferretti, presidente di quel circolo dove il Mecco si ritrova tutti i giorni a giocare a carte: «Non mi è mai capitato di assistere a una cerimonia simile, che ha assunto un tono eccezionale e di grande calore. Io ci tenevo particolarmente a esserci, tant’è che avevamo chiesto se potessi essere io a officiare il matrimonio, ma essere il testimone mi ha fatto immensamente piacere». —
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