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il report della camera di commercio

Industria e commercio nel 2019 è negativo il saldo delle imprese

L.V.

Sono solo cinque le aziende in meno rispetto al 2018 Il rapporto tra iscritte-cessate peggiorato a fine anno

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REGGIO EMILIA. È rimasto sostanzialmente stabile, lo scorso anno, il numero delle aziende reggiane in attività. L’equilibrio è stato garantito soprattutto dal dinamismo dalle imprese dei servizi.

Il saldo fra le nuove e quelle che hanno chiuso i battenti è rimasto pressoché costante nei primi nove mesi e solo nell’ultimo trimestre il divario è passato in territorio negativo. Ma per l’esiguo numero di 5 unità.

È quanto fa sapere l’ufficio studi della Camera di commercio che segnala 3.411 nuove iscrizioni contro le 3.416 aziende cessate.

Sono dati in leggero contrasto con l’andamento degli ultimi anni e la differenza non si sarebbe assolutamente avvertita se non ci fosse stato un lieve cedimento nell’ultimo trimestre del 2019, soprattutto a dicembre, quando le 293 chiusure hanno sopravanzato di 104 unità le 189 aperture.

Alla resa dei conti alla fine dello scorso anno le aziende attive iscritte nel registro delle imprese camerale della nostra provincia risultavano 54.064.

Scendendo nel dettaglio si scopre che sono andati in flessione alcuni dei settori più importanti dell’economia reggiana. L’industria impegnata in attività manifatturiere ed estrattive è calata ad esempio del 2% e a fine anno contava 7.380 imprese. Le aziende agricole hanno lamentato una contrazione analoga (-2%) passando da 6.052 a 5.928 unità mentre è proseguito il calo del settore delle costruzioni (-1%) scese da 11.718 a 11.599. Il saldo più negativo è stato quello del commercio (-1,7%) con 180 imprese in meno rispetto all’anno precedente.

Il settore conta ora 10.642 unità a causa soprattutto del commercio al dettaglio che ha perso 133 aziende.

Sono segnali di arretramento che colpiscono settori particolarmente significativi, ma sono fortunatamente compensati dalle attività professionali, scientifiche e tecniche che hanno conteggiato, alla fine del 2019, una crescita di 43 imprese rispetto al dicembre del 2018 con una ascesa del 2.2% ed un totale di 1.986 unità attive.

In buona salute anche le imprese di noleggio, agenzie di viaggio e supporto alle aziende (38 imprese in più pari al 2,7%) passate da 1.390 a 1.428. Il comparto imprenditoriale percentualmente più dinamico è stato però quello della sanità e assistenza sociale che è salito, in un anno, del 5% ed ora sono 23 in più le aziende che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale. —

L.V.

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