«Nessun allarme in regione» Attesa per il ritorno di Ghiddi
Nessun allarme in Emilia Romagna per il Coronavirus: a rassicurare sulla situazione è la direttrice generale Cura della persona, Salute e Welfare della Regione, Kyriakoula Petropulacos, dopo che si è formato un gruppo di coordinamento con il compito di coordinare l’assessorato alla Sanità con le aziende sanitarie locali del territorio. Ieri a Bologna si è tenuto il primo incontro e, nel frattempo, la Regione ha attivato in via precauzionale tutte le misure stabilite dal ministero. Il problema, se è sotto controllo al momento in Emilia, lo è molto meno in Cina, nel focolaio dell’epidemia. A Wuhan ci sono ancora i due dipendenti della System Ceramics di Fiorano, Giuseppe Notaristefano e Michel Talignani, oltre ai loro colleghi “esterni” Paolo Ghiddi (di Salvaterra), Luciano Catti e Fabio Carino “prigionieri” dello Sheraton Hotel a causa della propagazione in città del Coronavirus. Si sta solo aspettando un aereo, militare o civile che sia, capace di portarli da Wuhan a Roma. Anche ieri per loro è stata una giornata di attesa: «Ieri mattina – riferisce Paolo Ghiddi – l’ambasciata ci ha riferito che se si rientra sarà oggi oppure domani». Tornare in Italia per loro non significherà tornare subito dalle loro famiglie. Dovranno gioco forza, come prevedibile, sottoporsi a una quarantena nella capitale italiana, in modo da essere comunque vicini al laboratorio di virologia dell’Istituto “Lazzaro Spallanzani” di Roma, a cui si sta facendo riferimento per il Coronavirus. Quindici giorni di isolamento, in camere singole e all’interno di una struttura dedicata: sarebbe questa l’indicazione fornita dal ministero della Salute. «Ci sono trattative in corso – spiega Valeria Corni, moglie di Michel Talignani, anche ieri in contatto con l’Unità di Crisi della Farnesina – intanto loro sono sempre lì, al solito posto, avvertiti dalle autorità degli sviluppi ma ancora bloccati in albergo. Dalle ultime notizie sono abbastanza contenta, spero che i tempi vengano rispettati o comunque nella possibilità di un rientro in Italia al massimo i primi della prossima settimana».
Il reggiano Paolo Ghiddi, Michel Talignani e Luciano Catti sono in Cina dal 22 gennaio, mentre gli altri due colleghi erano arrivati l’8 gennaio. Sono stati inviati sul posto dall’azienda di Fiorano per allestire una macchina in un’azienda di mattonelle che si trova all’immediata periferia della metropoli di Wuhan.
Tornando in Emilia Romagna, la direttrice Kyriakoula Petropulacos ha definito la situazione «assolutamente rassicurante, l’organizzazione è pronta e non c'è alcun elemento di preoccupazione».
Per quanto concerne la nostra regione, è il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche e virologiche del Policlinico Sant’Orsola di Bologna a occuparsi delle analisi dei casi sospetti. Nei giorni scorsi sono stati analizzati quattro campioni respiratori, risultati tutti negativi. —
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