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Operaio morto in autostrada la Cisl chiede più prevenzione

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rolo. Non è ancora libera la salma dell’operaio falciato da un camion, mercoledì verso le 15, lungo l’Autobrennero a una manciata di chilometri dal casello Rolo-Reggiolo.

René Bertelloni, 38 anni, residente a Massa, in Toscana, padre di due figli ancora piccoli, stava collocando la segnaletica stradale per delimitare un cantiere quando un camion dell’azienda Lidl l’ha preso in pieno. Per lui non c’è stato nulla da fare, nonostante i tentativi di rianimazione.

E sull’ennesimo infortunio mortale sul lavoro interviene il segretario Cisl Emila Romagna Domenico Chiatto: «Morire sul lavoro non può essere una fatalità ineluttabile. Come sindacato esprimiamo un grande dolore e una rinnovata preoccupazione» scrive Chiatto in una nota.

«Lavorare in autostrada è uno dei lavori più pericolosi – prosegue il segretario Cisl – Non ci stanchiamo, quindi, di ribadire la necessità di un nuovo approccio culturale e politico che metta assieme l’organizzazione di iniziative finalizzate a istruire, formare, informare e prevenire gli incidenti sul lavoro anche con misure dissuasive efficaci sul piano legislativo». «Nel concreto – aggiunge Chiatto – come sindacati, ribadiamo la richiesta di un tavolo di confronto permanente a fronte dell'emergenza sicurezza sul lavoro che possa definire interventi sul potenziamento degli organici degli uffici ispettivi territoriali della Medicina del lavoro, misure di coordinamento degli uffici stessi e il rafforzamento di misure che incentivino o servano da deterrenti, dove è necessario, ma che puntino decisamente alla prevenzione attraverso una formazione adeguata dei lavoratori». Chiatto commenta anche la proposta di innalzare i limiti di velocità a 150 chilometri orari su alcuni tratti autostradali: «E’ semplicemente anacronistico e folle – afferma – dato che c’è una diretta correlazione tra velocità e incidenti. Forse ci si dimentica che sulle autostrade non sfrecciano solo Suv e auto veloci, ma anche famiglie e lavoratori».

La notizia della morte di René Bertelloni ha raggiunto la sua citta d’origine in poco tempo. Tanti gli attestati di partecipazione e vicinanza ricevuti dalla famiglia in queste ore. —

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