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Ticket sanitario contestato «C’è diritto all’esenzione»

Ticket sanitario contestato «C’è diritto all’esenzione»

Coppia litiga, lui sviene e finisce al pronto soccorso «Aveva problemi al torace» Ma i medici del Magati fanno un’altra diagnosi

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scandiano. Un litigio di coppia, un malore (lui che perde i sensi), un ticket Ausl da pagare, una contestazione. Ecco servita la storia e, insieme, la polemica. Quella che una coppia di Scandiano ha messo in atto contro la decisione dell’Ausl di far pagare un ticket sanitario di 75,10 euro all’uomo per l’intervento medico al pronto soccorso. Secondo la coppia, la richiesta di pagamento non avrebbe alcuna ragione di essere, perché la tipologia di malore sarebbe tra quelle coperte da esenzione.

«Il mio compagno ha avuto problemi al torace – afferma la donna – quindi niente ticket».

I due hanno fatto presente la cosa all’ospedale di Scandiano, e la risposta dell’Ausl, piuttosto chiara, è stata quella di inviare il sollecito di pagamento, il 3 gennaio scorso.

Partiamo dall’inizio: il 2 maggio dell’anno scorso l’uomo e la donna hanno una discussione piuttosto accesa nel parcheggio dell’ospedale Magati. «Niente di grave – racconta lei – cose che capitano in tutte le coppie. Ma il mio compagno si è sentito male». Ed effettivamente l’uomo, probabilmente per un accumulo di tensione, si accascia a terra. Insomma sviene, o quantomeno accusa un malore. «Mi sono talmente spaventata – ricorda lei – che ho chiamato l’ambulanza». Che è arrivata. «Il personale non riusciva a trovare il polso e addirittura hanno parlato di fare una tracheotomia», racconta. Da qui, la convinzione della coppia di aver affrontato un problema cardiaco. L’uomo viene portato al pronto soccorso, visitato e dimesso dai medici. Grazie agli accertamenti svolti sul paziente, evidentemente i sanitari sono arrivati a una diagnosi diversa da quella ipotizzata dalla coppia; diagnosi che non rientra tra le 19 patologie esenti dal ticket. Ma la coppia non è convinta. «Vogliamo vederci chiaro», ribadiscono i due, e per farlo hanno chiesto un confronto con l’Ausl, messo in calendario il mese prossimo e che avverrà, un’altra volta, all’ospedale di Scandiano. Vinca il migliore. –

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