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Abusa per sei anni della figlia dei suoi amici

Abusa per sei anni della figlia dei suoi amici

Un sessantenne è stato arrestato dai carabinieri, la condanna a 4 anni di carcere è diventata definitiva

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MONTAGNA. È finito in carcere, dopo la condanna definitiva, per aver abusato per anni della figlia dei suoi più cari amici.

Un’altra brutta storia di abusi su minori che si è consumata in Appennino.

Secondo le indagini compiute dai carabinieri, le violenze si sono susseguite da quando la vittima, ora maggiorenne, aveva appena 9 anni e sono proseguite fino a quando ne ha compiuti 15.

In questi sei anni la ragazzina ha subito molestie pesanti senza poter far nulla per opporsi.

L’uomo, un sessantenne reggiano, è finito nei guai dopo la denuncia che la vittima ha avuto la forza di sporgere, una volta raccontato quando le era accaduto.

Il 60enne condivideva con il padre della ragazzina la passione sportiva e a volte la ragazzina li accompagnava nei loro appuntamenti. Era in quei frangenti – ha raccontato la vittima – che si creavano le occasioni delle quali il 60enne approfittava.

La ragazzina, con il passare degli anni, ha iniziato ad accusare forti malesseri. Ed è stato il medico di famiglia a consigliare di indirizzare la minorenne verso un consulto psicologico. La ragazzina ha iniziato la terapia presso un professionista dell’Ausl che a poco a poco, dal racconto della vittima, è riuscito a ricostruire gli abusi. È stato lo psicologo a segnalare l’accaduto alla famiglia, poi la vicenda è passata sui tavoli delle forze dell’ordine che hanno avviato un’indagine alla quale ha fatto seguito un processo.

Nel gennaio dell’anno scorso, la Corte d’Appello di Bologna ha confermato la condanna a 4 anni di reclusione emessa dal tribunale di Reggio Emilia per violenza sessuale aggravata e continuata. Al 60enne sono state comminate anche le pene accessorie dell’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, curatela e amministrazione di sostegno, perdita al diritto degli alimenti, interdizione perpetua dai pubblici uffici.

La sentenza di condanna è diventata esecutiva il 14 gennaio scorso e l’Ufficio esecuzioni penali della Procura reggiana ha emesso un ordine di carcerazione a carico dell'uomo che deve terminare di espiare la pena. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri di Carpineti nei giorni scorsi. Dopo le formalità di rito il condannato è stato accompagnato alla Pulce. —

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