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verso il congresso 

Segreteria provinciale Per il dopo Costa il Pd in fibrillazione

R.F.
Segreteria provinciale Per il dopo Costa il Pd in fibrillazione

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REGGIO EMILIA. Sale la tensione nel Pd in vista del cambio della segreteria provinciale dopo l’elezione in Regione del segretario Pd Andrea Costa. Le due cariche per statuto sono incompatibili, ma per arrivare a un cambio del segretario non è richiesto necessariamente lo svolgimento di un congresso. Il cambio al vertice del Pd reggiano potrebbe avvenire con la convocazione dell’assemblea provinciale che, preso atto delle dimissioni di Costa, verifica al proprio interno la possibilità di nominare un nuovo segretario. Solo in caso contrario si va a congresso in tutti i circoli Pd.

Due le condizioni per evitare un congresso: le dimissioni di Costa – il cui mandato scade a settembre 2021 – la cui imminenza non è affatto scontata; la nascita di un accordo tra l’area riformista e quella zingarettiana per la scelta del successore. La terza incognita è legata ai tempi di svolgimento, vista l’intenzione di Zingaretti di arrivare a un partito nuovo. Oggi nel Pd reggiano tutta l’attenzione è concentrata sulla nuova giunta regionale con la convinzione, visti i risultati ottenuti, che a Reggio dovrebbero essere riconosciuti due ruoli di peso come un assessorato (in pole Giammaria Manghi) e la presidenza dell’Assemblea regionale o il ruolo di capogruppo Pd in Regione (in pista Alessio Mammi, recordman di preferenze). Nel frattempo i motori si stanno scaldando per quanto riguarda il nuovo assetto della segreteria provinciale, con l’area pro Andrea Costa che non ha intenzione di mollare e quella riformista che vuol far valere il dato delle preferenze, che ha visto il tandem Mammi-Soncini surclassare quello composto da Costa e Mori. Sul tavolo problemi che il Pd trascina da tempo. «Una gestione non sufficientemente collegiale, il buco di Festereggio con il suo mancato svolgimento nel 2019 e la gestione della vicenda Bibbiano», sottolineano dall’area riformista.

Critiche a cui l’area zingarettiana replica sostenendo che «il Pd reggiano dal 2014 ad oggi è quello che ha aumentato i propri consensi più di ogni altro in regione», respingendo tutte le altre osservazioni. Posizioni divergenti dai cui il Pd reggiano potrebbe uscire con una figura di mediazione come il sindaco di Correggio e vicepresidente della Provincia, Ilenia Malavasi. —

R.F.

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