L’ex dipendente comunale Galli denunciata per diffamazione
Brescello, l’esposto arriva direttamente dal sindaco Elena Benassi per alcuni post su Fb Il caso scoppia su una richiesta di atti dell’amministrazione non ancora concessi
BRESCELLO.Nuova polemica a Brescello tra l’amministrazione comunale e i social network. Dopo che, nei mesi scorsi, la sindaca aveva denunciato ai carabinieri frasi offensive comparse sulla pagina Facebook “La gazzetta della piazza”, questa volta a finire al centro delle rimostranze della prima cittadina Elena Benassi è stato un post pubblicato sulla pagina “Gruppo di discontinuità”, che ha portato alla denuncia per diffamazione di una fondatrice del gruppo, l’ex dipendente comunale Lorella Galli.
LA VICENDA. Da diverse settimane, sulla pagina Facebook “Gruppo di discontinuità”, Lorella Galli e il marito Paolo Monica spiegano di aver richiesto invano all’amministrazione comunale degli atti deliberativi alla responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune.Dopo la richiesta avanzata il 4 novembre 2019, dopo circa un mese è arrivata una risposta dalla suddetta responsabile – che si è firmata “responsabile del servizio e vicesegretario” – nella quale è stato indicato un percorso web da seguire per trovare gli atti ricercati. Il 18 dicembre, non avendo trovato gli atti in questione, Galli e Monica hanno chiesto parte dei suddetti atti al titolare del potere sostitutivo, il quale avrebbe dovuto rispondere entro 15 giorni.
Dopo 30 giorni la stessa dipendente – questa volta firmandosi “responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza” – ha comunicato, trascorsi quasi due mesi, che gli atti richiesti erano numericamente troppi. «Oggi – spiegano i fondatori del Gruppo di discontinuità – siamo ancora in attesa dei documenti richiesti».
LA DENUNCIA. Nel bel mezzo di queste ricerche, Lorella Galli il 10 gennaio ha pubblicato, sulla pagina del gruppo, un lungo post nel quale ha riassunto la vicenda e spiegato che della situazione sono stati informati il prefetto, il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione e il presidente di “Avviso pubblico”, la rete degli enti locali antimafia. Pochi giorni fa è giunta ai due coniugi la segnalazione, da parte dei carabinieri, che a carico della donna era stata sporta una denuncia da parte della sindaca Elena Benassi a nome del Comune per il reato di diffamazione. Resta ancora da chiarire, però, quale sia il passaggio del post considerato diffamatorio.
LA REPLICA. «Ci auguriamo che la sindaca – ha scritto ieri il Gruppo in un comunicato – dica per quale motivo ha denunciato per diffamazione Lorella Galli e perché sostiene il ruolo di una sola dipendente come responsabile della trasparenza a tutti i livelli. Fino a pochi giorni fa compariva in un link di difficile individuazione del Comune di Brescello, come titolare del potere sostitutivo, il nome di un segretario comunale che da anni non è più nel nostro Comune e dopo la nostra segnalazione è stato sostituito dal nome di un altro segretario che, come il precedente, non è più a Brescello da tanto tempo. Chi è il vero titolare del potere sostitutivo di Brescello e perché non viene inserito il suo nome nella home page del sito web come previsto per legge? Confidiamo anche nell’intervento della Commissione per la legalità del Comune di Brescello».
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