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Reggio Emilia, un branco di sette lupi a pochi metri dalle abitazioni: «Paura per i nostri figli»

Leonardo Grilli
Reggio Emilia, un branco di sette lupi a pochi metri dalle abitazioni: «Paura per i nostri figli»

Filmati sette esemplari, erano a un passo da cortili e giardini di Codemondo. Chiapponi del Cras Matidlico: «Mai così tante segnalazioni»

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REGGIO EMILIA. «In risposta all’articolo dello zoologo Molinari (1 febbraio 2020) che si domandava se il lupo avvistato tra Cavriago e il Quaresimo fosse un giovane lupo solitario o meno, sono a mandarvi un video girato la mattina del 29 gennaio alle ore 7.30 in via dell’Inferno, tra i numeri 9 e 3, luogo dove abito e dove risiede parte dei miei parenti».

Inizia così l’email inviataci dalla lettrice Elisa Valentini che, nel filmato allegato, mostra un branco di almeno sette esemplari di lupi che ululando si aggirano fra la nebbia mattutina a pochi metri dalle case dei residenti di Codemondo.

«Il video è stato girato da mio zio, Stefano Casali, titolare dell’azienda agricola Capieste – spiega Valentini – che li ha visti in prossimità della stalla e ha cercato di allontanarli con la voce, mantenendosi a debita distanza. La scena è stata vista in diretta anche da noi che abitiamo al numero civico 3». Una scena che, prosegue la residente, «desta certamente timore, almeno per noi che qui abbiamo giardini, stalle e pollai aperti, bambini piccoli e ragazzi abituati a giocare all’aperto» e che a quell’ora «usciamo per andare al lavoro, per accompagnare i nostri figli a scuola e per andare a piedi alla fermata del tram».

Dopo l’avvistamento la famiglia ha fatto una segnalazione alla polizia provinciale. «Non è il primo inverno che ci accorgiamo della loro presenza – conclude la Valentini – ma l’eccezionalità di quest’anno è che capita proprio di vedere lupi alla luce del sole, e, nello specifico, che noi li abbiamo visti in branco, dirigendosi verso la città. Da notare che quello che chiude la fila è a cinque metri da casa nostra. Che sia necessario un monitoraggio di tipo diverso da chi per mestiere studia e protegge questi animali? Io, ora come ora, di andare a passeggio lungo il viottolo con i miei figli ho qualche timore».

Che la presenza di lupi nelle cittadine sia aumentata è confermato anche da Ivano Chiapponi, responsabile del Cras Matildico dedito al recupero degli animali selvatici: «Non abbiamo mai avuto così tante segnalazioni, le ultime le ho avute a Corniano di Bibbiano, a San Polo e a Roncolo. I lupi sono aumentati ma i caprioli sono diminuiti e quindi ora non hanno di che mangiare, per questo vengono giù. Per l’uomo credo che non ci sia pericolo ma sono animali che si abituano alla gente, fino a dieci anni fa era impensabile vederli in queste zone».

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