Gazzetta di Reggio

Reggio

L’inaugurazione 

Sala d’attesa nuova e colorata per i Poliambulatori pediatrici

Rebecca Poluzzi
Sala d’attesa nuova e colorata per i Poliambulatori pediatrici

Grazie al contributo di Re.Ma.Re. nasce un rinnovato spazio d’accoglienza De Fanti: «In un luogo di cura, la solidarietà dell’associazionismo è decisiva»

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Taglio del nastro per la rinnovata sala d’attesa dei Poliambulatori pediatrici del Santa Maria Nuova, ieri, quando piccoli e grandi si sono riuniti per l’inaugurazione, alla presenza di Fausto Nicolini, direttore generale Ausl Irccs di Reggio Emilia, di Alessandro De Fanti, direttore della Pediatria del Santa Maria , e Catia Fontanesi, presidentessa dell’associazione ReMaRe, la società di volontariato che ha sostenuto il “restyling” degli spazi.

Un lavoro di ristrutturazione durato alcune settimane, ha restituito ai piccoli pazienti un luogo su misura, dove potranno svagarsi tra giochi, libri e costruzioni, il tutto in una cornice marina, scelta per richiamare lo stesso nome dell’associazione donatrice. Infatti, pareti blu, disegni di meduse e una prua in legno di una barca con tanto di periscopio da esploratore, faranno immergere i bambini in fondo al mare, facendo dimenticare loro ogni ansia o preoccupazione che normalmente accompagnano l’attesa di una visita medica specialistica.

L’associazione ReMaRe opera da anni al fianco della Reumatologia pediatrica per promuovere l’informazione su tali patologie infantili e adolescenziali, e a solo due anni da un progetto analogo realizzato nella parte opposta del corridoio dei Poliambulatori pediatrici polispecialistici, ha voluto raddoppiare il proprio contributo. «È emozionante vedere diventare realtà un progetto nato dal cuore e che ha tanto della nostra associazione. Infatti, non tutti sanno che lo stesso logo di ReMaRe è una barca, nata dai disegni dei piccoli fatti in pediatria. Ora questa nave ha preso vita e speriamo possa conquistare i bimbi e le famiglie che saliranno a bordo», racconta con voce emozionata la presidente Catia Fontanesi.

La ristrutturazione ha comportato una spesa di 9mila euro, frutto di una lunga raccolta, come spiega la stessa Fontanesi: «Sono i soldi che l’associazione ha recuperato nell’arco dell’anno tra iniziative e il 5x1000. Volevamo impiegare queste donazioni per i cittadini: loro hanno donato e loro meritano di essere ringraziati. Crediamo che questo fosse il regalo più bello con cui ripagare lo sforzo dei reggiani».

Infine sottolinea il direttore di Pediatria, De Fanti: «In un luogo di cura, il sostegno e la solidarietà dell’associazionismo sono fondamentali. Ambienti come questo infatti, arricchiscono il trattamento del bambino e il lavoro dei medici». —



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