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Nebbia fitta sui conti comunali: se ne parla a porte chiuse

Jacopo Della Porta
Nebbia fitta sui conti comunali: se ne parla a porte chiuse

Ieri Commissione bilancio blindata dopo la lettera della Corte dei Conti. Ancora ignoti i contenuti della missiva dei magistrati contabili di Bologna

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POVIGLIO. La nebbia che da giorni avvolge la bassa sembra essersi posata anche sul Municipio di Poviglio. Nonostante una lettera della Corte dei Conti sia giunta a dicembre all’ente locale, ad oggi non è ancora chiaro quali siano le richieste di chiarimento che i magistrati contabili hanno avanzato al Comune. «Comunicazioni riservate», si è detto dal Municipio.

Ieri sera alle 19 si è svolta una Commissione bilancio convocata d’urgenza, alla quale hanno partecipato esponenti di maggioranza e opposizione. «Una commissione chiusa al pubblico come da prassi abituale», ha detto il sindaco Cristina Ferraroni dopo aver consultato il segretario comunale Mauro D’Araio.

Una prassi che in altri Comuni non esiste e che pare sia eredità «di regolamenti comunali datati». Regolamenti evidentemente non del tutto in linea con le esigenze di trasparenza che il legislatore ha da tempo indicato come prioritaria per la pubblica amministrazione.

Porte chiuse, una pattuglia della polizia municipale che arriva proprio in quel momento in Comune. Commissione blindata a tutta gli effetti.

La riunione di ieri sera è servita per informare i consiglieri comunali di quanto già apparso in questi giorni sui giornali. Nessun elemento in più pare sia stato fornito.

La Corte dei Conti ha chiesto chiarimenti su alcuni aspetti dei bilanci del Comune di Poviglio. Ma nello specifico non si sa ancora quali siano questi rilievi che sono stati mossi. E anche la commissione di ieri non pare sia servita a diradare la foschia.

Intanto il bilancio comunale di Poviglio è in esercizio provvisorio (la legge lo consente fino al 31 marzo).

Nello schema di bilancio approvato dalla giunta a novembre si fa riferimento al fatto che sarà necessario alzare le addizionali comunali Irpef. Il motivo? L’ente locale deve fare spesso ricorso alle anticipazioni di tesoreria (richieste alle banche) per supplire le carenze di liquidità. A innescare questa situazione ci sono i crediti messi a bilancio e non riscossi. Il bilancio di previsione doveva essere portato in consiglio comunale entro la fine dell’anno, come previsto per legge. Poi la lettera della Corte ha provocato uno slittamento. Nel frattempo sarebbe in corso una interlocuzione tra gli uffici contabili del Municipio di Poviglio e i magistrati contabili.

Dall’ente locale invitano a presentare richiesta scritta per poter conoscere il contenuto della lettera. I termini per rispondere sono fissati dalla legge in 30 giorni. La speranza però è che la luce possa accendersi prima. —




 

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