Gazzetta di Reggio

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È morto l’imprenditore Fausto Menozzi. Un intero paese in lutto

Mauro Pinotti
L'imprenditore Fausto Menozzi, morto a 75 anni
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L'imprenditore Fausto Menozzi, morto a 75 anni

Guastalla, il patron della Sarmog si è spento dopo una lunga malattia. Alle 9,30 di martedì 4 febbario verrannbo celebrati i funerali 

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GUASTALLA. Dopo lunga malattia si è spento nella sua abitazione, circondato dall'affetto del figlio Luca e del fratello Pietro, Fausto Menozzi. Aveva 75 anni. Era il titolare della ditta Sarmog, specializzata nella produzione di piccoli mobili per l’arredo domestico, con sede a San Girolamo, in via Pizzamiglia 7. Martedì 4 febbario alle 9.30, partendo dall'ospedale di Guastalla, per la chiesa di San Girolamo, verrà dato l'estremo saluto all'imprenditore guastallese, ex presidente del Guastalla calcio e grande sostenitore e sponsor per 20 anni della locale squadra di basket. Dopo la messa l'ultimo viaggio verso il cimitero di San Girolamo per la tumulazione.

Fausto Menozzi, insieme al fratello Pietro, aveva fondato la Sarmog nel 1973 ed in brevissimo tempo è divenuta un’affermata realtà industriale che ha saputo innovarsi immettendo sul mercato nuove tendenze di arredo. Fausto era un commerciante vecchia maniera e, con il suo modo di fare, riusciva a instaurare sempre rapporti cordiali. Per lui, la parola data, valeva più di qualsiasi contratto. È stato un grande personaggio sportivo. Aveva iniziato a seguire la Reggiana: portava sempre il figlio Luca, da piccolo, a vedere le partite. A metà degli anni '80, per tre anni, quando il Guastalla calcio giocava in Promozione, è stato presidente della club rossoblu. Ma Menozzi, il fratello Pietro e la Sarmog, si sono fatti conoscere nel mondo della pallacanestro quando per 20 anni, dal 1976 al 1996, hanno sponsorizzato la locale squadra di basket che militava in Promozione.

«Ora tocca a me continuare ciò che mio padre – sono state le parole del figlio Luca – con mio zio, ha creato. Lui era il mio braccio destro. Purtroppo la malattia me lo ha portato via troppo presto. Era ancora un uomo pieno di energia. Il suo sorriso contagiava tutti. E così lo voglio ricordare».In tanti, ieri sera, hanno preso parte alla recita del rosario che si è svolta nella camera ardente dell'ospedale di Guastalla.

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