Sfasciano ogni cosa ma rubano ben poco alla Casini & Marani
REGGIO EMILIA. «I ladri hanno tentato di aprire la vecchia cassaforte, che teniamo apposta come specchietto per le allodole. Non ci sono riusciti e hanno faticato invano: era vuota». Luciano Magnanini fa parte del consiglio di amministrazione della Casini & Marani Srl, un’azienda di produzione di mangimi con sede in via Vertoiba 14 a Gavassa, presa di mira dai ladri nella notte tra venerdì e sabato.
I malviventi sono entrati in azione a un’ora imprecisata della notte. «Prima hanno forzato una porta d’ingresso, poi per passare da un locale all’altro hanno spaccato la vetrata in alto di un divisorio tra il capannone della produzione e gli uffici amministrativi e infine hanno spaccato una porta interna – ha spiegato il responsabile – Sono stati più i danni e il trambusto provocato che la refurtiva. Quando sabato mattina la moglie di Casini, uno dei titolari, si è recata in ufficio, si è spaventata parecchio, vedendo tutti i cassetti aperti e rovistati».
Il bottino però è stato irrisorio. «Cercavano i contanti, ma da quando una decina di anni fa abbiamo subìto un furto non teniamo più nulla di valore nell’azienda – ha proseguito Magnanini – Pensi che i malviventi hanno portato via delle merendine, forzando il distributore automatico, e due paia di scarpe antinfortunistiche usate e lasciate qui dai nostri operai. A mio avviso, come ladri erano proprio degli sprovveduti. Lo dimostra anche il fatto che non siano stati capaci di aprire il forziere, all’interno di un armadio a muro: l’hanno danneggiato probabilmente con un piede di porco, e del resto anche in caso di riuscita avrebbero avuto un’amara sorpresa. Molto rumore per nulla». —
Am.P.
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