Gazzetta di Reggio

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Prima della firma 

A lavorare congiuntamente associazioni e tecnici comunali

R.F.
A lavorare congiuntamente associazioni e tecnici comunali

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REGGIO EMILIA. «È stato un accordo faticoso raggiunto grazie al lavoro dei tecnici comunali e di quelli delle nostre associazioni, ma siamo convinti che sia un risultato equilibrato tra le esigenze dei proprietari e quelle degli inquilini»: questo il commento, all’atto della firma del nuovo accordo sull’affitto a canone concertato, di Anna Maria Terenziani (Confedilizia), Maria Carmen Consolini (Asppi), Carlo Veneroni (Sunia- Cgil), Chiara Lupi (Sicet - Cisl) e Ferdinando Guidetti (Uniat-Uil). Al loro fianco l’assessore alla Casa Lanfranco De Franco, che ha svolto per conto del Comune il ruolo di facilitatore, ha invece sottolineato come il suo prossimo impegno sarà «quello di una verifica del numero reale degli alloggi sfitti nel Comune di Reggio. La stima va dagli 8 ai 9 mila alloggi vuoti, ma è un dato da verificare per poi incentivare l’affitto di questi immobili».

Stabile invece la lista dei reggiani in attesa di un alloggio Erp che ormai da tempo oscilla intorno alle 900 domande inevase. Dati che confermano, come ha rimarcato il segretario del Sunia Carlo Veneroni anche a nome delle altre associazioni, che «la crisi non è ancora risolta e che permane un mercato abitativo in tensione. Inoltre per molti affittuari oltre al problema dell’affitto si pone sempre più forte quello del costo delle utenze in continuo aumento». Per Anna Maria Terenziani di Confedilizia infine «l’aumento delle tipologie di contratti inserite nel nuovo accordo coglie la nuova mobilità sociale che si sta manifestando a Reggio». Ad oggi la stragrande maggioranza dei contratti ad affitto concordato è stato sottoscritto da lavoratori e pensionati ma sono in crescita quelli per studenti e quelli temporanei. —

R.F.

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