Gazzetta di Reggio

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LE NUOVE DIPENDENZE 

Ansiolitici venduti come droga Preso lo spacciatore di Rivotril

Ambra Prati

I poliziotti della questura bloccano e denunciano un magrebino in zona stazione La responsabile del Sert: «Il farmaco si compra solo con prescrizione medica»

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REGGIO EMILIA. Un ansiolitico a base di Clonazepam, il Rivotril, un farmaco anche detto “la droga low cost” dei poveri che non possono permettersi l’eroina, è stato trovato addosso a uno spacciatore di strada. È la prima volta che un’operazione di polizia accerta la presenza di questa sostanza spuria sulla piazza reggiana. Per la scoperta è bastato il consueto controllo del territorio in zona stazione da parte della questura.

Lunedì scorso alle 15.30 una pattuglia delle Volanti ha fermato in via Lama Golese, la laterale che collega via Eritrea alla circonvallazione, un uomo di origini magrebine, senza documenti.

I poliziotti hanno accompagnato lo sconosciuto in via Dante, per eseguire i rilievi dattiloscopici e poterlo identificare con certezza. Negli uffici, durante la perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di tre involucri di cocaina e di otto pastiglie di Rivotril.

Nei confronti del ventenne è scattata la denuncia per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, mentre il caso è passato alla Squadra Mobile per un approfondimento.

«Non è infrequente che gli spacciatori al minuto rifilino ai clienti farmaci al posto di stupefacente, tuttavia è il primo rinvenimento di questo tipo che io rammenti – ha commentato il dirigente della Mobile, Guglielmo Battisti – Nel corso del 2019 sono state trovate, addosso a nigeriani in due diverse occasioni – a gennaio e a marzo – rispettivamente due confezioni e 200 grammi di Tramadolo (un potente oppioide, detto la “droga del combattente” perché usato dai guerriglieri in Medio Oriente, in Italia commercializzato come Contramal, ndr), ma mai il Rivotril”.

«Il Rivotril o Clonazepam è noto come farmaco d’abuso – ha spiegato la dottoressa Angela Zannini, responsabile del Sert dell’Ausl di Reggio – L’indicazione farmacologica lo definisce un antiepilettico, ma al di là delle avvertenze da bugiardino ha tante applicazioni. Da chiarire che si tratta di farmaco venduto solo con prescrizione medica non ripetibile: lo si acquista in farmacia unicamente con la ricetta del dottore. Purtroppo esiste un mercato parallelo o mercato grigio di questa sostanza, così come accade per l’ecstasy e le anfetamine». I casi di dipendenza unicamente da Rivotril registrati dal Sert reggiano «sono pochi: si contano sulle dita delle due mani nell’arco di un anno. Mentre il discorso cambia e i casi sono frequenti tra i policonsumatori – ha proseguito la dottoressa – Quasi mai le persone vengono da noi dichiarando “sono dipendente da Rivotril”, però noi ne riscontriamo la presenza durante le analisi».

Il farmaco, prosegue la dottoressa, «viene utilizzato per compensare l’effetto delle droghe principali (eroina e cocaina), sia per sedare sia per eccitare. C’è chi lo usa in crisi d’astinenza o per sedare. Se si associa all’alcol, che nel cervello segue gli stessi canali neuronali delle benzodiazepine, può procurare il coma fino al decesso».

Come tutti i farmaci va usato sotto stretto controllo. «Al Sert lo somministriamo di persona a coloro che hanno problemi di pluridipendenza, con la singola pastiglia, appunto per bilanciare certi effetti. Evitiamo di prescriverlo perché crea una forte dipendenza». —

Ambra Prati

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