Già espulso dall’Italia ritorna per spacciare
REGGIO EMILIA. Il foglio di via e l’espulsione non sono bastati: tornato con la droga a Reggio, Youssef Lehlali – marocchino di 28 anni – è finito in manette con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, inosservanza al foglio di via obbligatorio e inottemperanza al provvedimento di espulsione, nonché per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri di Reggio che, durante i controlli in zona stazione lunedì pomeriggio, hanno sorpreso il pusher con alcune dosi di cocaina pronte allo spaccio. Il 28enne, già noto ai militari, è stato notato mentre stazionava con altri giovani sospetti sotto i portici di piazzale Marconi. Quando i carabinieri si sono avvicinati c’è stato un fuggi fuggi generale: solo Lehlali è stato bloccato, mentre gli amici scappavano. Il 28enne, perquisito, è stato trovato in possesso di due dosi di cocaina del peso di un grammo, già confezionate e pronte allo spaccio, nascoste nella tasca interna del giubbotto. All’atto della scoperta il 28enne ha spintonato i militari per darsi alla fuga, ma dopo pochi metri è stato bloccato in via Eritrea. Con precedenti per reati contro il patrimonio risalenti al 2014, quando faceva il topo d’auto insieme ad altri due connazionali, Lehlali è stato sottoposto nel luglio del 2019 al foglio di via obbligatorio dal comune di Reggio, con divieto di far rientro per tre anni ed espulso dal territorio nazionale nel novembre 2019. Ora il recidivo potrebbe ripassare già oggi dal tribunale per rispondere delle accuse. —
Am.P.
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