I “grasol” più buoni del 2020 sono di Nicoletta ed Ermes
SCANDIANO. Fra un po’ di nebbia, affluenze elevate e tanti inchini al “nimel”, si congedano “I grasol ad pretsol”, la festa del cicciolo scandianese andata in scena domenica 2 febbraio alle fiere di Scandiano, organizzata come sempre dal gruppo degli Amici dell’Aia di Pratissolo nel periodo freddo dell’anno, quello in cui si “disfa” il maiale e con gli scarti si preparano i ciccioli.
Decine di volontari erano al lavoro da dicembre per preparare tutto al meglio. Da mattina a sera il flusso di partecipanti è stato continuo, con centinaia di visitatori ad alternarsi ai banchetti del cibo, ad acquistare i “grasol” e gli altri prodotti disponibili e in vendita.
Molte le presenze a pranzo, per gustarsi nel padiglione riscaldato delle fiere il menù con lasagne, tortelli, baccalà, erbazzone, gnocco fritto e salumi.
Oltre alla gastronomia, il contorno era fornito dal raduno di macchine agricole, con trattori, aratri, ranghinatori e attrezzi di ieri e di oggi a fare da corredo, mercatini gastronomici, dell’hobbistica e dell’artigianato coordinato da Paola Bertolini.
Nel pomeriggio si sono poi uniti animazioni, lo spettacolo della fanfara dei bersaglieri e i grilli, gli amatissimi tricicli tradizionali per i bambini; il tutto presentato dal conduttore di giornata, Marino Marastoni.
Anche diversi amministratori locali, fra cui il sindaco scandianese Matteo Nasciuti e il neoeletto consigliere regionale Alessio Mammi, sono passati in zona fiera per assaggi e saluti.
Il momento più saporito, letteralmente, era quello legato alla produzione dei ciccioli, a cui hanno preso parte settantotto sfidandi, divisi in due categoria in base alla bollitura, da alimentare o con legna o con bombole a gas.
A giudicare i “grasol”, gli esperti dell’Academia Judices Salatiii. Fra i paioli a legna, per il secondo anno consecutivo si registra un successo femminile, con la vittoria della reggiana Nicoletta Catapano. Nel 2019, invece si erano imposte “Le Miss del Cicciolo”, un gruppo di ragazze scandianesi.
Alle spalle della Catapano, ci sono il reggiano Roberto Bocedi, Luca Domenichini di Casina, Alessandro Anceschi di Baiso e Moreno Magnani di Fogliano. Fra chi invece ha scelto di usare il gas, il primo posto è andato a Ermes Beltrami di San Martino in Rio, seguito da Gianni Galiotto di Mandrio, Marika Medici di Cadé di Reggio, Ermes Magnani di Rubiera e Giovanna Mattioli, sempre di San Martino.
Anche qui due protagoniste della classifica, a sfatare un vecchio immaginario secondo “il” norcino deve appunto essere un maschio. Fra le curiosità, spicca la nutrita presenza di concorrenti di San Martino, e non è il primo anno. Non si tratta di una casualità, ma di un legame forte fra gli Amici dell’Aia e gli organizzatori della festa del cicciolo del paese reggiano. —
Adriano Arati
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