Il Comune fatica a riscuotere i crediti e la Corte dei Conti ipotizza un disavanzo
I magistrati contabili hanno chiesto al Comune spiegazioni su alcune voci del bilancio consuntivo del 2017
Un disavanzo sostanziale che l’ente potrebbe aver omesso di far emergere. È questa l’ipotesi, con tutti i condizionali del caso, contenuta nella lettera che la Corte dei Conti ha inviato il 5 dicembre alla sindaca e all’organo di revisione.
Sotto la lente c’è il bilancio consuntivo del 2017 licenziato dalla precedente giunta del sindaco Giammaria Manghi.
Uno degli aspetti sul quale si chiedono spiegazioni è il reiterato ricorso all’anticipazione di tesoreria (debiti a breve termine con le banche) che ha registrato un significativo incremento nel 2017 e che risulta una criticità costante.
La lettera della sezione regionale di controllo rappresenta un atto interlocutorio, con il quale sono stati sollecitati chiarimenti dettagliati, con riserva di ulteriori eventuali osservazioni.
L’ente locale sta rispondendo e assicura (come si legge a fianco) che a iter concluso fornirà tutte le informazioni del caso ai cittadini.
Il Comune di Poviglio, al pari degli altri enti locali, fatica a riscuotere parte dei crediti che gli sono dovuti a vario titolo per tasse e imposte. In proposito, sostengono i magistrati contabili, sarebbe però necessario adeguare il Fondo di copertura dei crediti di dubbia esigibilità per evitare che si generi uno squilibrio tra quanto si spende e quanto si incassa.
I magistrati contabili hanno chiesto spiegazioni anche su altri aspetti. Ad esempio a che titolo è stata concessa una fideiussione da 637mila euro alla società “Poviglio Fiera società cooperativa”. Si tratta di una garanzia prestata a chi ha realizzato il centro sociale Kaleidos.
La Corte chiede di sapere se l’ente ha accantonato le somme necessarie nel caso di escussione del debito garantito.
In proposito è stata richiesta la documentazione del piano delle erogazioni e del piano di ammortamento del mutuo. Si vuole anche sapere se i beneficiari della garanzia abbiano sempre fatto fronte in autonomia alle proprie obbligazioni con le banche.
La sezione distaccata ha chiesto conto della mancanza sul sito internet del Comune di alcuni bilanci precedenti al 2019: un’omissione che risulta sanata già a pochi giorni di distanza dalla segnalazione.
Si è detto dei problemi degli enti locali a riscuotere i loro crediti. A Poviglio però il rapporto tra i versamenti e gli accertamenti (ciò che si ipotizza di incassare) nel 2017 è risultato piuttosto basso: 56,60%.
Già prima che la Corte chiedesse spiegazioni a dicembre, l’attuale giunta di Poviglio aveva manifestato l’intenzione di ridurre il ricorso all’indebitamento a breve termine.
Nello schema di bilancio approvato a novembre dalla giunta si legge infatti che si vuole aumentare gli introiti derivanti dall’addizionale comunale Irpef proprio per porre un freno alle difficoltà di cassa.
La criticità era dunque già emersa e l’amministrazione era ed è al lavoro per superarla. Va anche specificato che al momento la sezione distaccata di Bologna ha chiesto spiegazioni e solo più avanti si saprà se quelle che sono state fornite saranno ritenute sufficienti.
La Corte di Bologna rileva che alcuni elementi del bilancio consuntivo 2017 potrebbero far ipotizzare un disavanzo che nel bilancio non compare: ma si tratta, evidentemente, di una supposizione suscettibile di essere corretta in base alle successive delucidazioni che le saranno fornite (o che le sono già state fornite).
Intanto il bilancio preventivo 2020 attendere di essere portato in consiglio comunale per l’approvazione ma difficilmente questo avverrà prima che l’istruttoria giunga a conclusione. —
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