Gazzetta di Reggio

Reggio

vezzano 

«Il Parco matildico non riapre Speriamo venga rilevato»

Domenico Amidati
«Il Parco matildico non riapre Speriamo venga rilevato»

Il sindaco esprime rammarico per la decisione della famiglia proprietaria Intanto annuncia la necessità di programmare lavori sulla Pinetina

3 MINUTI DI LETTURA





Vezzano. Non riaprirà a primavera il “Parco matildico” di Montalto. La notizia è stata per i vezzanesi, ma non solo, un fulmine a ciel sereno.

«In merito alla notizia di chiusura del Parco matildico a Montalto, di proprietà totalmente privata, naturalmente dispiace dal momento che era ed è una realtà importante di tutta la nostra collina, direzione montagna – commenta il sindaco di Vezzano, Stefano Vescovi –. I numeri di afflusso che la titolare Benassi ha espresso in questi giorni testimoniano che il turismo in Appenino resiste, ma che, certamente, deve essere necessariamente aiutato».

«Auspichiamo che nei prossimi mesi qualche imprenditore si faccia avanti – prosegue il sindaco – anche perché la zona è realmente splendida, a 15 minuti da Reggio città. Come Comune, esiste una collaborazione relativa ai matrimoni che è stata naturalmente riconfermata. Il tema aree verde, ambiente, natura, penso che nei nostri anni dovrà obbligatoriamente essere approfondito e tutelato; per questo penso agli enti superiori, dallo Stato, alla Regione, fino alla Provincia, che dovranno far sentire la loro presenza e supportare queste realtà».

la pinetina

«La volontà di questa amministrazione è essere totalmente presente in questo percorso; il Comune di Vezzano ha in gestione l’Ecoparco, che noi vezzanesi denominiamo “Pinetina”, simbolo storico del nostro Comune e della nostra Provincia, per la quale ci si dovrà impegnare, e già lo stiamo facendo, unitamente ai proprietari, appunto la Provincia, per far sì di non trascurare e disperdere l’ennesimo patrimonio pubblico. A mio avviso, sarà assolutamente indispensabile programmare un piano di finanziamento su più annualità per l’Ecoparco in questione che, purtroppo, ad oggi, necessità di una ristrutturazione parziale, almeno sulla struttura centrale, quella che ospitava laboratori didattici scolastici e non solo, dal momento che risulta in parte inagibile. Per spingere Reggio Emilia verso la montagna penso che questa sia una delle strada da percorrere, unitamente ad un piano di viabilità da strutturare».

LA STORIA

Il Parco matildico era stato inaugurato il 31 marzo del 2007. Si tratta di un grande bosco sulla strada comunale che dalla Vecchia porta a Regnano, con una superficie di 400.000 metri quadrati, voluto fortemente dall’imprenditore Roberto Benassi e dalla figlia Annalisa, amanti della natura e che hanno voluto trasformare in parco e sopratutto preservare un angolo della nostra collina. Dopo alcuni anni di lavoro, avevano reso l’area confortevole e poi l’avevano dotata di ogni confort in modo da poter soddisfare le esigenze di quanti abbiano desiderio di trascorrere il loro tempo nella pace, in un sito incontaminato dove la natura e solo quella la fa da padrona. Inoltre al suo interno vi si trova un grande lago chiamato Segoletta ricavato dallo sbarramento della sua vallata così da soddisfare anche le esigenze di quanti amano pescare in acque chiare e fresche. Nel corso di quasi 13 anni dalla sua apertura da marzo ad ottobre è stato una meta per tanti, molte le scolaresche che lo hanno visitato anche da fuori regione, vi si sono tenute inoltre conferenze e iniziative culturali varie.

Al suo interno oltre al ristoro si potevano trascorrere soggiorni in cottage immersi nel verde e con percorsi avventura nei boschi e canoa sul lago, passeggiate alla scoperta dell’orto botanico, degli animali della fattoria e del museo della civiltà contadina ritrovo ideale per adulti e piccini e qualche fortunato ha raccolto anche porcini eccezionali.

La proprietà ha garantito che resterà aperto per matrimoni e altre iniziative. La famiglia Benassi di Cadelbosco Sopra, proprietaria del parco, nel dare l’annuncio ha specificato che dedicheranno tutte le loro energie imprenditoriali sull’altra e prima azienda di famiglia, la Fratelli B. Systems, attiva nel settore dell’edilizia. —

Domenico Amidati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google