Dopo 77 giorni è stato riparato il telefono della cardiopatica
Rosanna Ferrari ha potuto finalmente ricevere a casa il fax dell’ospedale «Grazie alla Gazzetta il problema è stato risolto, prima soltanto promesse»
Dopo 77 giorni di attesa e di preoccupazioni, finalmente i tecnici di Tim Italia si sono presentati all’abitazione di Botteghe dove abita Rosanna Ferrari, la 73enne affetta da anni da una cardiopatia, e hanno risolto il problema.
LA SVOLTA
La linea telefonica dell’anziana, fuori uso dal 20 novembre scorso e la cui riattivazione per lei era assolutamente indispensabile per ricevere dall’ospedale di Reggio le indicazioni sulle dosi giornaliere di medicinali da assumere, è stata ripristinata martedì pomeriggio. I tecnici della Tim comunque sono rimasti impegnati anche ieri mattina nella zona per la sostituzione e la messa a norma di alcuni cavi telefonici di collegamento con l’abitazione dell’anziana e con altre abitazioni attigue, i cui proprietari a loro volta erano da novembre senza collegamento telefonico fisso.
Da ieri dunque Rosanna Ferrari può finalmente ricevere nella sua abitazione i fax settimanali che saranno inviati dal Centro emostasi dell’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio, con la indicazione dei farmaci da assumere ogni giorno. E proprio ieri mattina dal Santa Maria Nuova è arrivato il primo referto di cure direttamente al fax dell’abitazione della donna.
Per tutto il periodo di mancanza della linea, l’anziana si è dovuta appoggiare alla farmacia Buffagni di Albinea, che riceveva i fax dall’ospedale a nome della donna. Del resto, la comunicazione dei medicinali da somministrare poteva essere trasmessa solo per iscritto via fax.
LA STORIA
Nel maggio del 2013 Rosanna Ferrari, che abita alle Botteghe di Albinea in via Antonio Ligabue 14, all’ospedale di Parma fu sottoposta a un delicato intervento chirurgico al cuore per la sostituzione di una valvola cardiaca. Da allora è sotto costante cura e osservazione.
Lo scorso anno, dopo un esame al cuore, i medici hanno riscontrato alcuni coaguli formati vicino alla valvola sostituita, e da allora ha iniziato ad assumere il farmaco Coumadin, le cui dosi vengono inviate ogni settimana per iscritto via fax. Rosanna ha installato in casa il fax, ma dal 20 novembre scorso la linea era muta per un guasto imprecisato: il suo telefono non funzionava né in arrivo, né in partenza. Il referto con cadenza settimanale arrivava alla vicina farmacia Buffagni di Albinea, il cui titolare si è prestato alla collaborazione. Il Coumadin è una medicina definita con un indice terapeutico ristretto. Ciò significa che piccole variazioni della dose possono avere gravi conseguenze. Infatti, troppo medicinale può causare sanguinamento, poco medicinale può portare alla formazione di coaguli sanguigni pericolosi.
Nonostante i continui solleciti e una raccomandata inviata dal legale di famiglia, i lavori di ripristino non sono stati eseguiti. Fino a martedì pomeriggio, dopo che la notizia è finita sulle colonne della Gazzetta di Reggio.
«Vorrei ringraziare il giornale – commenta Rosanna Ferrari – per l’aiuto che mi ha dato. Tutte le promesse che mi facevano al servizio clienti del 187 della Tim non sono servite a nulla, ma un articolo sulla Gazzetta ha risolto tutto».
Ieri intanto Tim ha precisato di «essere intervenuta con una squadra di tecnici il 4 febbraio e di aver effettuato l’intervento di riparazione della linea in oggetto, che risulta quindi ora regolarmente funzionante. Tim precisa che il disservizio è stato provocato da una fulminazione che ha danneggiato gravemente il cavo che serve la zona di Albinea». —
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