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il progetto di gavassa 

I comitati “no-biogas” punzecchiano Vecchi «Evita il confronto»

I cittadini hanno discusso a Massenzatico sull’impianto Iren Invitato ma assente il sindaco: «È da tre anni che scappa»

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reggio emilia. Nuovo scontro tra il Comune di Reggio Emilia e i comitati “Ambiente e salute” sull’impianto Iren per la produzione di biogas, contro cui è stato presentato un ricorso al Tar.

Gli ambientalisti, che martedì sera hanno spiegato le ragioni dell’azione legale a 150 persone (tra cui diversi esponenti politici di tutti gli schieramenti), nella sala del teatro della parrocchia di Massenzatico hanno puntato il dito contro il sindaco Luca Vecchi, invitato all’evento ma grande assente della serata.

«Alla fine Vecchi non si è presentato, senza che dalla segreteria del sindaco sia ancora stata fornita una spiegazione – denunciano i comitati – quindi dopo ormai quasi tre anni (la prima versione del progetto è stata presentata nel 2017, ndr) il sindaco non è ancora riuscito a trovare il tempo e la volontà di confrontarsi pubblicamente a Gavassa e Massenzatico sul tema».

Al primo cittadino, che aveva promesso un dialogo con i residenti delle frazioni dove sorgerà l’impianto, gli stessi rinfacciano che «sarebbe anche ora che si trovasse la decenza di metterci la faccia, come ad esempio ha fatto Federica Franceschini del Pd, che seppur in evidente e comprensibile imbarazzo e su temi che non le competono ha comunque deciso di venire, ascoltare, intervenire e confrontarsi, cosa che è stata oggettivamente apprezzata e applaudita da tutti i presenti in sala».

I comitati sottolineano inoltre che «la bontà di un progetto si valuta sotto tanti aspetti, che passano dalla salute all’ambiente, dall’agricoltura all’energia, dall’economia alla partecipazione ai processi decisionali, ma non è a seconda di chi vince le elezioni che magicamente mutano i dati di un progetto e i suoi impatti, il ciclo del carbonio e le evidenze scientifiche (o la loro carenza, come nel caso di questo folle impianto)». Intanto, viene fatto sapere, «la raccolta fondi ha superato i 12mila euro e si preannunciano diverse prossime iniziative tra cui un appuntamento di caratura nazionale con i medici di Isde».

Quanto al ricorso al Tar, se superasse in marzo lo scoglio della legittimazione dovrebbe arrivare a sentenza in giugno. «Nel frattempo – osservano i cittadini – Iren farà partire il cantiere a proprio esclusivo rischio e pericolo: se perde, tutta l’autorizzazione sarà azzerata».

Ad ascoltare il dibattito di martedì sera, tra gli altri, la neoletta consigliera regionale Maura Catellani (Lega) e Cinzia Rubertelli (Alleanza Civica) passando per Gianni Bertucci (M5s), Marco Catellani (Forza Italia), diversi esponenti di Rec-Reggio Emilia in Comune e Mauro Vicini (lista Coraggiosa). —

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