Gazzetta di Reggio

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sicurezza e lavoro 

In 1.400 per 138 posti nella polizia locale

Ambra Prati
In 1.400 per 138 posti nella polizia locale

PalaBigi pieno per la prima prova del concorsone regionale Soddisfatti i sindacati: «Finalmente si inizia ad assumere»

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Si sono presentati in 1.400 (ma gli iscritti erano addirittura 1.500) al concorsone indetto dalla Regione per aggiudicarsi uno dei 138 posti di lavoro da agente di polizia locale in Emilia-Romagna, a tempo pieno e a tempo indeterminato, dei quali 15 nel reggiano.

Candidati provenienti da tutta Italia hanno affollato gli spalti del PalaBigi di via Guasco, martedì, per partecipare alla gara pubblica. A Reggio si è infatti svolta la prova preselettiva del corso-concorso che presenta più di una novità. «L’Emilia-Romagna è stata la prima regione a livello nazionale ad allestire una selezione innovativa – ha dichiarato Luca Falcitano, segretario provinciale del sindacato di polizia locale “Sulpl” – prima ogni Comune o Unione indiceva il suo bando e la sua graduatoria.

Il bando «ricalca quello delle altre forze dell’ordine e inaugura una nuova stagione di reclutamenti dopo anni di magra. Una novità notevole e il giudizio del nostro sindacato, che ha collaborato ad apportare migliorie al concorso, è positivo. La nostra Regione fa da apripista».

Il bando è finalizzato alla copertura di 138 posti da agente di polizia locale, dei quali 27 riservati alle forze dell’ordine. I vincitori – ma la selezione è lunga e le assegnazioni nelle sedi di servizio effettivo arriveranno in luglio – saranno dislocati nei diversi enti pubblici che hanno fatto richiesta: in prima fila Bologna, con 70 posti disponibili, seconde a pari merito Piacenza e Reggio Emilia con 15. Nel reggiano si assumeranno 11 agenti per il Comune capoluogo, più due alla Provincia di Reggio Emilia e due all’Unione Tresinaro-Secchia.

«È almeno dal 2014 che la Provincia non fa assunzioni dall’esterno, i due agenti presteranno in servizio nella polizia provinciale – ha proseguito il sindacalista, che per mesi ha organizzato corsi preparatori per gli aspiranti – il 60-70% degli iscritti ai nostri corsi è donna, perciò prevedo che aumenterà ulteriormente la presenza femminile nella polizia municipale». Senza contare che il bando promette un’inversione di tendenza: «Finalmente si comincia a incrementare il personale. Per il 2021 è previsto un altro concorsone regionale, per un numero di posti simili, dei quali 7 andranno a Reggio. Siamo ancora lontani dal pieno organico: nella nostra città si registra una carenza di 30 agenti ma nel biennio 2020-2021 ne verranno assunti 17. È un passo avanti».

A cambiare, soprattutto, è la modalità di selezione. Dopo la prima scrematura al Palabigi, dove si è svolto il test di cultura generale, seguiranno una serie di prove specifiche in altre province: il prossimo step sarà il 25 febbraio alle Fiere di Modena. «Per la prima volta si tratta di un concorso che si avvicina agli standard delle altre forze di polizia – ha sottolineato Falcitano – c’è un limite di età di 35 anni, derogabile a 38 anni per chi ha già lavorato nella polizia locale, ci sono visite mediche, requisiti fisici e requisiti di idoneità psicoattitudinale».

Infine c’è l’accasermamento, cioè quattro settimane di formazione “residenziale”. Una sorta di scuola di polizia locale, a Parma, dove i futuri agenti dormiranno e si addestreranno per un mese. —



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