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beneficenza a rivalta 

Spalti pieni a teatro per aiutare i bimbi poveri dell’Africa

L. S.
Spalti pieni a teatro per aiutare i bimbi poveri dell’Africa

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REGGIO EMILIA. Ha riscosso un «enorme successo», secondo gli organizzatori, la commedia dialettale “Al muros dla Pipùla” di Ugo Ragni, rappresentata per beneficenza domenica sera nel teatro Corso di Rivalta dalla compagnia “Dal dialètt... per caso” di Coviolo, con la regia di Lino Ligabue.

Lo spettacolo era promosso dai “nonni” dell’Associazione pensionati di Coldiretti per raccogliere fondi a favore dei bambini africani accolti nel “Villaggio della gioia”, in Togo. La loro casa necessita di un depuratore per rendere potabile l’acqua del pozzo per portarla alla superficie.

Paolo Zarantonello, l’agricoltore novellarese che ha creato quella struttura insieme all’associazione Amici del Togo, ha chiesto aiuto e gli è arrivata una risposta entusiastica. «Quando Paolo ha raccontato al consiglio dell’Associazione pensionati questa storia – riferisce Maria Cerabona, direttore della Coldiretti provinciale – abbiamo subito sposato la causa e cercato il modo per contribuire al meglio. Quella del Villaggio della gioia è una storia vera e dalle parole di Paolo si imparano a conoscere i bambini uno per uno, proprio come li conosce lui, ognuno con le sue meraviglie».

L’impresa di Zarantonello ha avuto inizio diversi anni fa, quando un parente gli chiese di andare a insegnare le tecniche agricole in un piccolo paese dell’Africa. L’impressione suscitata dalle condizioni di malnutrizione e sofferenza in cui versavano i bambini gli diede l’impulso per dedicarsi al loro soccorso su sollecitazione di una religiosa, suor Betta, e degli Amici del Togo.

«Abbiamo affittato una casa – spiega Zarantonello – e con una motocicletta abbiamo iniziato a raccogliere i bambini e a occuparci di loro. Ora siamo in grado di occuparci di una quarantina di loro che poi rientrano nelle loro famiglie o in quelle adottive. Ci occupiamo di loro come se fossero in una grande famiglia. Preserviamo le loro identità e peculiarità e cerchiamo di fare per ognuno dei bimbi ciò che è più importante». —

L. S.

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