Gazzetta di Reggio

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Cardiopatica senza telefono «L’azione legale va avanti»

Mario Sabia

Dopo 77 giorni Rosanna Ferrari è tornata ad avere la linea, ma l’avvocato Bazzoli è deciso: «Se non va con il Corecom mi rivolgo al giudice di pace»

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Avrà uno sviluppo legale la incredibile vicenda dell’anziana donna, sofferente di una cardiopatia, e lasciata dalla Tim senza linea telefonica fissa per ben 77 giorni consecutivi. Il telefono serviva alla donna per avere un collegamento settimanale via fax con i medici dell’ospedale di Reggio e per ricevere da loro le indicazioni precise sui medicinali da assumere ogni giorno.

Il disservizio

Protagonista del disservizio è stata Rosanna Ferrari, di 73 anni, nata ad Albinea e residente nella frazione di Botteghe in via Antonio Ligabue 14. La donna, sposata e madre di due figlie, è affetta da anni da una cardiopatia che l’ha costretta a un delicato intervento chirurgico, eseguito nel maggio del 2013 all’ospedale di Parma, per la sostituzione di una valvola cardiaca.

Ma dal 20 novembre scorso l’anziana ha vissuto senza la linea telefonica di casa, interrotta per un guasto. E tutto ciò nonostante le continue proteste rivolte al servizio clienti della Tim e due istanze presentate dal legale di famiglia, l’avvocato Simone Bazzoli, di 45 anni, dello studio associato Bucchi di Castelnono Monti.

Questa serie di reclami non hanno prodotto alcuna risposta e tanto meno alcuna soluzione del problema, che è stato invece affrontato e risolto in poche ore martedì scorso, solo dopo la pubblicazione della vicenda sulle pagine della Gazzetta.

la fattura corretta

Frattanto la Tim ha inviato proprio ieri correttamente la prima fattura all’anziana dopo l’inizio del disguido. Ebbene la fattura, relativa al mese di dicembre 2019, è a zero euro, con la dicitura “non c’è nulla da pagare”. E probabilmente sarà uguale anche nel mese di febbraio.

Ma l’avvocato Bazzoli non intende abbandonare la disputa e affila le armi legali. «Sono certamente soddisfatto del fatto che dopo 77 giorni sia stata riattivata la linea telefonica alla mia assistita – dice il legale –, ma sono deciso a proseguire la mia azione legale per ottenere un giusto risarcimento, dapprima con una eventuale conciliazione davanti al Corecom dell’Emilia Romagna, poi in caso di esito negativo, davanti all’autorità giudiziaria competente».

L’attività di patrocinio legale della donna albinetana si è svolto in due fasi. Il 18 dicembre scorso l’avvocato Bazzoli ha inviato una Pec (posta certificata) alla Tim per richiedere il ripristino immediato della linea telefonica fissa per la sua assistita. Non avendo ricevuto alcuna risposta l’avvocato ha presentato due istanze al Corecom di Bologna, il Comitato regionale per le comunicazioni, cioè l’ organismo previsto dalla legge con compiti di garanzia e di controllo per disciplinare, con disposizioni specifiche, il sistema delle comunicazioni in ambito regionale.

la convocazione

«Sono in attesa – continua l’avvocato – di una convocazione delle parti davanti al Corecom per una eventuale conciliazione della vertenza. In mancanza di soluzioni, mi rivolgerò all’ufficio del giudice di pace per ottenere un risarcimento del danno per una somma di mille euro».

Poi l’avvocato Bazzoli conclude: «Ritengo giusto un risarcimento per la mia assistita, per un distacco di oltre 2 mesi della linea telefonica di casa, un lungo periodo di tempo del tutto immotivato. Non c’erano motivi, infatti, per ritardare tanto il ripristino di una linea utilizzata per motivi sanitari».—





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