Consiglio comunale dei ragazzi da domani a San Martino in Rio
Dalle 16 in Sala d’Aragona la cerimonia con l’elezione anche del “sindaco junior” L’assessore Panari: «Il progetto dà vita ai principi base del pensiero occidentale»
SAN MARTINO. Dopo vere e proprie elezioni, svoltesi il 12 dicembre in tutte le scuole, e la proclamazione dei vincitori (13 ragazzi dagli 8 ai 13 anni) da parte del sindaco Paolo Fuccio, in un tour che ha fatto tappa in tutte le scuole primarie e secondarie del paese, ecco arrivato, per il primo consiglio comunale dei ragazzi (Ccr) di San Martino in Rio, il giorno dell’insediamento.
Avverrà domani, alle 16, nell’ufficialità di Sala d’Aragona, nella rocca estense. La cerimonia sarà aperta a tutti. Dopo i saluti del sindaco Fuccio, si svolgerà l’elezione da parte dei ragazzi consiglieri, del sindaco dei ragazzi, al quale verrà consegnata la propria fascia tricolore.
Il progetto
«I ragazzi sono chiamati a imparare a occuparsi insieme e non individualmente di ciò che non è privato, ma appartiene a tutti, il bene pubblico, il bene di tutti, la Repubblica – spiega la consigliera comunale Federica Bellei, insegnante, che ha voluto e seguito fin dall’inizio il progetto –. Mi raccontano di ragazzi entusiasti e motivati e ne sono felice. I ragazzi non sono chiamati a scimmiottare gli adulti. Abbiamo voluto arginare tutte quelle storture e vizi in cui cadiamo noi adulti, prendendo alcune precauzioni: i ragazzi non sono stati eletti con le preferenze per evitare divisioni e competizioni incomprensibili e nocive; il sindaco non è eletto per elezione diretta, ma indiretta per evitare la personalizzazione. Così non esisteranno una maggioranza e una minoranza, un governo e una opposizione, ma un insieme».
Le elezioni
Cinque le liste dei candidati – ragazzi e ragazze dalla quarta elementare alla terza media – per un totale di più di 60 ragazzi coinvolti, prima con alcune lezioni di sensibilizzazione e preparazione al progetto. Si sono poi divisi in liste e hanno elaborato un proprio programma, creato un simbolo e presentato le loro proposte ai loro coetanei, che poi hanno votato. Le liste hanno avuto al centro proposte sull’ambiente, lo sport, i parchi.
Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione dell’istituto comprensivo, tramite le docenti di riferimento Assunta Pistone, Maria Cavallaro, Simona Guidetti e Chiara Zattera. Si tratta di un progetto affidato, nella realizzazione, alla cooperativa Accento.
L’assessore
«Questo progetto realizza anni di insegnamenti e studi seguiti – commenta l’assessore alla scuola Matteo Panari – Penso alle lezioni a Bologna di Ivano Dionigi. Ognuno di noi sia stato educato a questo da un nonno che ha fatto la guerra, da un insegnate, da uno scrittore amato. Sono le nostre radici. Cosa dicono i nostri testi di riferimento, alla base del mondo occidentale? Aristotele dice che l’uomo è un animale destinato a vivere in un contesto di comunità; Platone dice che l’arte della politica, cioè come vivere insieme, è la sola arte, che, se esercitata bene, può salvaguardare la vita degli uomini e le città; Cicerone dice che coloro che usano male le parole, i demagoghi, sono coloro che fanno crollare la Costituzioni e le città; l’articolo 1 della nostra Carta pone in evidenza le parole repubblica e popolo. E noi vogliamo dei futuri cittadini che siano un popolo che riconosce il diritto e il bene comune e non un popolo, ridotto a volgo, una realtà priva di forma e di identità, che “gode nell’affidare il potere a mani indegne” come avrebbe detto Seneca».
E ancora: «Ho assistito ad alcuni momenti e sono rimasto colpitoo dalla loro capacità argomentativa, di sostenere un confronto, di rispettarsi nell’ascolto reciproco. Ringrazio gli insegnati: si sono dedicati tantissimo al progetto. Qui sta la chiave del successo». —
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