Dopo la vittoria le due anime della Sinistra prendono le misure tra voti record e analisi
Le elezioni regionali del 26 gennaio che hanno confermato Bonaccini, la nuova fisionomia dell’Emilia Romagna e del Partito Democratico
il bilancino
ENRICO L. TIDONA
Pierluigi Castagnetti è un stato recordman in quanto a voti. E sarà lui, con la sua lunga esperienza alle urne, a mettere il cappello sulla serata di analisi e approfondimento sul voto regionale dal titolo «Ha vinto la realtà», previsto il 12 febbraio alla Polveriera, cattedrale laica della sinistra cattolica a marchio Pd. Una serata introdotta da Ottavia Soncini, vice presidente uscente dell’Assemblea legislativa, rieletta in consiglio regionale con il sostegno della compagine cattolica, che spento l’entusiasmo per la stagione renziana - nessuno è confluito per ora in Italia Viva - ha portato a una condensazione sulla figura di Graziano Delrio, riferimento politico rimasto saldamente capogruppo del Pd alla Camera, e che probabilmente vorrà mantenere anche un’impronta a livello locale quando sarà il momento di scegliere la prossima segretaria a Reggio.
Invitato alla serata per introdurre il tema ci sarà anche Alessio Mammi, ex sindaco del capoluogo ceramico, Scandiano, più volte insieme a Soncini durante la campagna elettorale, con la quale ha creato un’intesa politica nonostante derivi da una sinistra più marcata, lanciato in consiglio regionale da un record di preferenze che lo pone primo tra i reggiani e secondo nella tornata elettorale regionale appena conclusa. Insomma, un altro recordman, che non si sbilancia in queste ore ma attende di fatto una chiamata dal presidente Bonaccini. Resta da capire invece quale sarà il ruolo dell’ex vice presidente Soncini, che potrebbe mantenere la carica salvo sorprese.
Con loro, a spiegare il percorso verso la vittoria che ha consacrato Stefano Bonaccini sullo scacchiere nazionale - e le conseguente sconfitta della Lega - ci sarà il professor Marco Valbruzzi dell’Istituto Cattaneo.
Il contro canto - sempre interno alla Sinistra - è stato celebrato ieri sera con «Dove va l’Emilia-Romagna», un’analisi del voto sempre con Marco Valbruzzi dell’Istituto Cattaneo (che farà quindi il bis), avvenuta al Binario49, in via Turri, altro capolinea della sinistra in città. Un appuntamento fissato da Emilia-Romagna Coraggiosa, compagine formata dai fuoriusciti dal Pd dopo la spaccatura con i renziani che aveva portato alla gemmazione di Leu-Articolo 1. Un fronte compatto che a Reggio esprime Federico Amico, rimasto fuori per un soffio dal consiglio regionale, ma anche Elly Schlein, vera record woman alle regionali che vive però a Bologna. Una candidata a sinistra del Pd e che potrebbe diventare a breve il braccio destro di Bonaccini in qualità di vice presidente della Regione, tracciando la strada verso una riallargamento della Sinistra anche in chiave nazionale. Ecco allora che ieri è stata offerta l’analisi del voto da parte dei “coraggiosi”, secondo il cui punto di vista la Regione sta proprio andando a sinistra più che verso il centro, segnale da raccogliere anche per tentare di riportare alle urne altre fette di potenziali astensionisti, arginando così l’ascesa della Lega con l’aiuto delle piazze. «Per interpretare la realtà, non si può prescindere dall’analisi dei dati» è stato il punto di partenza della serata. Per questo Emilia-Romagna Coraggiosa ha proposto a sua volta una serata di analisi dei flussi elettorali insieme al ricercatore, che ha illustrato i dati raccolti nelle elezioni regionali, dove non si può tralasciare la spaccatura della provincia di Reggio, con la montagna passata saldamente in mano alla Lega cambiando così la geografia politica dell’ex provincia rossa. —
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